Due mari diversi nella stessa previsione
Il mare vivo è quello che alza il vento che soffia lì, in quel momento. Onde corte e ripide, una dietro l’altra, spesso con la cresta che si rompe. Arriva con il vento e cala con lui.
Il mare lungo si è formato lontano, magari per una burrasca a centinaia di chilometri, e arriva sotto costa anche con il vento fermo. Onde larghe e regolari. È quello che a volte trovi in spiaggia la mattina senza un filo d’aria e ti chiedi da dove venga.
Quasi sempre in mare ci sono tutti e due insieme. L’altezza d’onda che vedi in molte app è quella del mare totale, lungo e vivo messi insieme, e da sola non dice quale dei due comanda.
Il numero che conta: il periodo
Il modo più semplice per distinguerli è il periodo, cioè quanti secondi passano tra un’onda e la successiva.
| Periodo | Che mare è | Come lo senti |
|---|---|---|
| fino a 5 secondi | mare vivo | corto, sporco, ti sbatte |
| 6–8 secondi | misto | dipende da quale dei due cresce |
| da 9 secondi in su | mare lungo | onde larghe che caricano la riva |
A parità di altezza, un’onda con periodo lungo porta molta più energia. Tradotto: 0,8 metri di mare lungo a 10 secondi sotto riva fanno molto più di 0,8 metri di mare vivo a 4 secondi. Frangono più al largo, risalgono di più sulla spiaggia, smuovono il fondo.
In acqua: prima di guardare quanti metri, guarda quanti secondi. Un mare “basso” con periodo lungo può darti più risacca di quanto pensi.
Cosa cambia per tecnica
Surfcasting
Per molti surfcaster la giornata buona è la scaduta: il mare lungo che cala dopo una mareggiata. L’acqua resta mossa e torbida, il fondo è stato rimescolato, ed è il momento in cui molti si aspettano il pesce sotto riva. Quando invece il mare lungo è ancora in crescita, il piombo ara, le alghe si attaccano al filo e si pesca male.
Il mare vivo da solo, se non è troppo, non è un nemico: increspa e intorbida la prima fascia d’acqua. Diventa un problema quando sale con un vento forte da mare e ti impedisce di tenere la lenza.
Barca
In barca il mare lungo con periodo lungo si sopporta meglio di quanto dica il numero: la barca sale e scende. È il mare vivo corto e ripido che stanca e mette in difficoltà le barche piccole, soprattutto se arriva di traverso rispetto al lungo. Due treni d’onda da direzioni diverse fanno il mare incrociato, il più fastidioso.
Scogli e rockfishing
Sugli scogli il mare lungo va preso sul serio. Arriva a serie: per minuti sembra calmo, poi entrano tre o quattro onde più grandi che salgono ben oltre dove eri asciutto. Con mare lungo in arrivo sulla tua esposizione, sugli scogli bassi non ci si va.
Da dove arriva, rispetto alla tua spiaggia
La direzione conta quanto l’altezza. Un mare lungo da sud-ovest entra pieno su una spiaggia esposta a sud, come quelle tra Terracina e Sperlonga, e arriva molto più debole dietro un promontorio che lo ripara. Per questo la stessa previsione per “il Lazio” non basta: serve sapere dove guarda la tua costa.
Come lo mostra CastSignal
Nella pagina con i dati veri la fascia Mare lungo e mare vivo separa i due:
- l’area piena è il mare lungo;
- il tratteggio è il mare vivo;
- le frecce indicano verso dove va il mare;
- i numeri sono il periodo di picco, in secondi.
Quando il modello del Mediterraneo manca, la fascia mostra solo l’onda totale.
I dati vengono dal modello d’onda del Mediterraneo di Copernicus Marine (MED-WAV), che calcola le onde su una griglia di qualche chilometro. Sotto riva il fondale cambia le onde in un modo che il modello non vede: prendi il dato come quello che arriva davanti alla tua spiaggia, non come quello che si rompe sui tuoi piedi.