La spigola, o branzino, si pesca soprattutto dall’autunno all’inizio della primavera, quando arrivano le mareggiate e l’acqua si raffredda. Il suo mare è quello mosso, e ancora di più la scaduta: l’onda cala, l’acqua resta bianca e torbida e la spigola entra a caccia sotto riva, spesso a pochi metri dalla battigia. Si cerca a spinning con gli artificiali dalla scogliera, dalla spiaggia e alle foci, a surfcasting con il vivo e le esche naturali e a bolognese nei canali e nei porti.
Qui sotto trovi quando uscire, con che mare, dove cercarla, quali artificiali lanciare e quando, cosa innescare, come montare e le regole da sapere. Dove le fonti non sono d’accordo, lo diciamo.
In che periodo si pesca la spigola?
La spigola (Dicentrarchus labrax) vive nelle acque costiere, negli estuari e nelle lagune salmastre, e a volte risale i fiumi. Regge bene acqua dolce e salata e temperature dai 5 ai 28 gradi, secondo la scheda della FAO. Caccia pesciolini, gamberi, granchi e seppioline. Nel Mediterraneo si riproduce d’inverno, da dicembre a marzo, vicino alle foci dei fiumi e sotto costa.
Per chi pesca non c’è un calendario unico. I surfcaster parlano soprattutto di inverno; le guide di spinning di autunno e inverno, con le prime mareggiate; e Roberto Accardi ricorda che la spigola sotto costa c’è tutto l’anno: il mare mosso aumenta le possibilità, ma con il mare piatto il pesce resta nel suo territorio.
| Mesi | Cosa aspettarsi |
|---|---|
| Settembre – novembre | Le prime mareggiate e l’acqua che cala di temperatura: si apre la stagione buona, a spinning e dalla spiaggia. |
| Dicembre – febbraio | La stagione del surfcasting alla spigola e delle scadute; è anche il periodo della riproduzione, vicino alle foci. Pesci spesso più grossi. |
| Marzo – aprile | A marzo si pesca ancora bene alle foci, nei canali e sulle scogliere basse; ad aprile dipende da quanto resta vivo il mare. |
| Maggio – agosto | Con il mare calmo e l’acqua limpida si prende meno; si pesca all’alba, al tramonto e di notte, nei porti e alle foci. |
Con che mare e che vento si pesca la spigola?
È la domanda che conta di più. Su un punto le fonti di pesca concordano: la spigola caccia meglio con il mare mosso, quando l’onda smuove il fondo e stordisce i pesciolini e l’acqua torbida la rende meno diffidente.
- Mare. Mosso, o meglio in scaduta, quando dopo la mareggiata l’onda cala e resta la schiuma. Con il mare piatto e l’acqua limpida non sparisce, ma la si prende soprattutto di notte, alle foci e nei canali. Tutto il discorso è nella guida sulla scaduta di mare.
- Vento. Molti la cercano con vento da mare moderato, che porta onda e acqua torbida; con vento da terra l’acqua si schiarisce e si punta di più sul buio. Come leggere ogni vento sulla tua costa lo spieghiamo in con che vento si pesca.
- Luce. Alba, tramonto e prime ore di buio. Con il mare formato e l’acqua bianca molti la prendono anche in pieno giorno.
- Marea. Nelle foci, nei canali e nelle lagune la spigola entra ed esce seguendo la corrente di marea: lì l’orario della marea conta. Lo spieghiamo in alta o bassa marea per pescare.
- Luna. C’è chi giura sulla luna nuova e chi sul primo quarto. Non c’è niente di dimostrato: ne parliamo in luna e pesca.
Cosa ti dicono le previsioni, tecnica per tecnica
La pagina di ogni zona mostra onda, vento, mare e marea ora per ora, per oggi e per domani fino alle 06, e le ore buone per la tecnica che scegli. Per la spigola bisogna dirlo con onestà: le tecniche non vanno d’accordo sul mare.
- Surfcasting. Le ore buone accettano il mare formato. Oggi CastSignal considera le ore da due ore prima del tramonto a due ore dopo l’alba e, di giorno, quelle della scaduta; segna al limite l’onda sopra 1,2 metri e fuori sopra 1,5 metri. È il mare della spigola.
- Spinning dagli scogli. Sta nel rockfishing, le cui ore buone sono pensate per il mare calmo: oggi segnano fuori l’onda sopra 0,8 metri e il mare che monta, cioè proprio il mare della spigola nella schiuma. Qui guarda onda e vento ora per ora e decidi tu, sapendo che con il mare formato sugli scogli il rischio cresce molto.
- Bolognese. Ore da un’ora prima dell’alba a due ore dopo il tramonto, con mare poco mosso (fuori l’onda sopra 0,7 metri): va bene nei canali e nei porti riparati, non nella mareggiata.
Dove si trova la spigola
- Foci di fiumi e canali. Il posto più citato da tutti: acqua salmastra, corrente, pesce foraggio. Qui la spigola si riproduce e qui caccia tutto l’anno.
- I primi metri dopo la battigia. Dalla spiaggia la spigola caccia di solito tra il gradino sotto riva e la prima secca, spesso a una decina di metri dalla riva. Con il mare mosso entra anche nel risucchio a pochi metri dai piedi.
- Scogliere basse e frangiflutti, nella fascia di schiuma dove l’onda rompe, e le spiagge miste di sabbia e scogli.
- Porti e canali, soprattutto di notte e con la corrente di marea. Attenzione alle regole: vedi più sotto.
- Lagune e stagni costieri, dove i pesci giovani stanno in branco.
Quali artificiali usare per la spigola a spinning?
La risposta dipende dal mare del giorno più che dal modello. Le famiglie che contano sono tre: minnow e long jerk, walking the dog di superficie, gomme su testina piombata. Le misure qui sotto sono indicative: le guide di settore non danno numeri identici, quindi prendile come punto di partenza.
Minnow e long jerk: il classico nella schiuma
Il minnow è l’imitazione di pesciolino con la paletta, che nuota da solo con il recupero lineare. Il long jerk è la versione più lunga e sottile, che si lancia più lontano con vento e onda.
- Galleggianti o a lento affondamento sui fondali bassi, sopra le secche e gli scogli affioranti e davanti ai gradini, dove un minnow che affonda in fretta si incaglierebbe. È anche l’indicazione di Roberto Accardi nel suo articolo sui minnow.
- Suspending, che in pausa restano fermi a mezz’acqua: utili quando la spigola segue senza attaccare e serve un recupero con le pause.
- Affondanti, per le foci profonde, le spiagge con più fondale e le scogliere dove l’acqua scende in fretta; alcune guide li preferiscono anche con mare mosso, perché restano in pesca sotto l’onda.
- Misure: le guide vanno dai 7 ai 14 centimetri, con i 10–12 come misura più usata da riva.
Quando: con il mare mosso, nella scaduta, con acqua bianca o torbida. È lì che il minnow dà il meglio.
Il recupero: lineare e lento, con qualche piccolo colpo di polso ogni tanto. Nei suoi articoli sugli artificiali da spinning Accardi sconsiglia di strappare troppo il minnow, che così scatta in avanti invece di sbandare; il long jerk regge anche lo stop and go, uno strappo e una pausa, e spesso l’attacco arriva proprio nella pausa.
Walking the dog e stickbait: la superficie
Il walking the dog (WTD) è un artificiale di superficie senza paletta che non nuota da solo: lo si fa camminare a zig-zag con colpi di cima regolari, recuperando il filo con costanza. Lo stickbait è il cugino senza paletta, galleggiante o affondante, che lavora in superficie o appena sotto. Le misure più comuni per la spigola stanno tra i 9 e i 14 centimetri.
Quando: quando la spigola caccia a galla. Qui le fonti non coincidono: molte guide lo consigliano con mare calmo o poco mosso e acqua limpida, all’alba e al tramonto, sui bassi fondali, nelle lagune, alle foci; Accardi, parlando del WTD in generale, lo indica anche sulle schiumate della scaduta e sui fondali bassi, quando si vede pesce in attività a galla. Serve un po’ di pratica per dare il ritmo giusto.
Gomme su testina: fondali misti, foci e acqua fredda
Le gomme, o siliconi, sono pesciolini morbidi montati su una testina piombata. Lavorano anche a recupero molto lento e vicino al fondo, ed è per questo che rendono sui fondali misti, nelle foci e nei canali, lasciate andare in deriva con la corrente, e nelle giornate fredde, quando il pesce è poco attivo. Con ami offset, cioè con la punta nascosta nella gomma, passano tra alghe e pietre senza incagliarsi.
- Misure: shad da 7 a 12 centimetri circa. La testina va dai pochi grammi delle acque ferme ai 15–20 grammi con corrente forte: parti dal peso più leggero che ti fa ancora sentire il fondo.
- Recupero: lineare lento, o “su e giù”, un colpo di canna e la ricaduta verso il fondo.
Colori
La regola più seguita: colori naturali e traslucidi con acqua limpida e di giorno, chartreuse, fluo o scuri con acqua torbida e di notte. Come per tutti i predatori, più del colore conta il contrasto con lo sfondo.
L’attrezzatura da spinning
| Dove | Canna | Mulinello | Trecciato e terminale |
|---|---|---|---|
| Foci e porti | 2,10–2,40 m, circa 5–25 g | taglia 2500–3000 | PE 0.6–0.8, fluorocarbon 0,25–0,30 |
| Spiaggia | 2,40–2,70 m, fino a 3 m per lanciare lontano, circa 10–40 g | taglia 3000–4000 | PE 0.8–1.0 (15–20 libbre), fluorocarbon 0,28–0,33 |
| Scogliera | 2,40–2,70 m, fino a 30–45 g | taglia 3000–5000 | PE 1.0–1.2 (circa 20 libbre), fluorocarbon 0,30–0,35, di più dove la roccia taglia |
Sono valori indicativi che mettono insieme diverse guide di settore: la canna lunga lancia lontano e tiene il filo sopra la schiuma e lontano dagli scogli. Se l’artificiale ha ancorette, su fondali con molti ostacoli valuta gli ami singoli. Con gli stessi artificiali, nelle stesse schiume, capita spesso il pesce serra, che ha denti che tagliano il terminale. Sicurezza, spot e attrezzatura dagli scogli, e come montare le gomme, li trovi nella pagina sul rockfishing.
Come si pesca la spigola a surfcasting
D’inverno il surfcasting dalla spiaggia è dedicato soprattutto alla spigola. La regola d’oro: non lanciare lontano. La spigola caccia nei primi metri, e un lancio lungo rovina anche l’esca viva.
Le esche
- Il vivo: cefalo o anguilla, per le spigole grosse, o in alternativa un trancio di cefalo. Va innescato senza rovinarlo e lanciato corto e dolce. Anche il cefalo usato come esca deve essere di misura, almeno 20 centimetri: lo spieghiamo nella scheda del cefalo.
- Cannolicchio, ottimo con acqua torbida, legato con il filo elastico.
- Americano, soprattutto nella scaduta.
- Coreano, nella scaduta e con il mare che monta.
Roberto Accardi spiega bene come pescare la spigola con il vivo a surfcasting: con il mare mosso lancia sempre nei primissimi metri, con il mare piatto mette il vivo al centro del primo canale. Aggiunge un dettaglio utile: da fine gennaio e per tutto febbraio controlla l’esca più spesso, perché le seppie la mangiano.
Le montature
- Short rovesciato, la montatura per il mare molto mosso: un trave di circa 120–150 centimetri con lo snodo del terminale in alto, a una decina di centimetri dall’asola, e un terminale lungo e robusto per reggere corrente e pesce grosso.
- Long arm, versatile, ottimo nella scaduta: lo snodo sta vicino al piombo e il terminale, in filo da 0,30 circa, è lungo 130–150 centimetri. Lo descrive nel dettaglio Surfcastingblog nella guida alle montature per la spigola.
- Montatura a due ami per il vivo: lunga da 1,80 a 2,20 metri, con terminale in fluorocarbon tra 0,33 e 0,37 e piombo intorno ai 175 grammi con un cefalo di qualche etto, secondo Accardi.
- Ami: per l’anguilla a curva larga, tra 3/0 e 5/0; per il cefalo ami leggeri e con l’occhiello piccolo, tipo Aberdeen, per non rovinare il vivo.
Non scendere troppo sottile: con la mareggiata arrivano pesci grossi. Surfcastingblog racconta catture oltre gli 8 chili, e FishBase indica per la specie un massimo pubblicato di 12 chili.
Per il mare formato trovi i consigli generali nella guida al surfcasting con mare mosso e nella pagina sul surfcasting.
La spigola a bolognese
A bolognese la spigola si cerca dalle scogliere, alle foci, nei canali e all’imboccatura dei porti, con poca luce e la corrente che porta l’esca. È una pesca di finezza, perché la spigola ha una vista acuta e diffida della lenza grossa.
- Esca: il gamberetto vivo, innescato dalla coda, nell’ultimo o penultimo anello, perché innescato dalla testa muore subito. È l’esca classica di questa pesca secondo Pescanet e Pesca Channel.
- Terminale: in fluorocarbon, lungo da un metro a un metro e mezzo, più robusto di quello per saraghi e occhiate. Le indicazioni vanno da 0,16 a 0,22: vicino agli scogli o con pesci grossi in zona, stai sulla parte alta. Amo dal 4 al 7, a gambo corto e filo sottile, per non ammazzare il gambero.
- Galleggiante: da 3–5 grammi, a goccia con mare calmo e a carota con mare increspato, con lo starlight per la notte; più pesante con la corrente, o scorrevole per regolare la profondità.
Il resto, dalla spallinata alle esche, lo trovi nella pagina sulla pesca a bolognese in mare e nella guida alla bolognese con mare mosso e corrente.
La spigola dalla barca
Dalla barca la spigola si cerca soprattutto a traina costiera, lenta, con minnow o long jerk trainati sotto costa, lungo le scogliere e davanti alle foci. Ma con il mare formato da riva si pesca, dalla barca no. Lo spieghiamo nella pagina sulla pesca dalla barca.
Le regole da sapere
- Taglia minima: 25 centimetri. È la misura del regolamento europeo (Reg. UE 2019/1241, allegato IX, Mediterraneo); il regolamento italiano della pesca (DPR 1639/1968) indica 20 centimetri e vale anche per chi pesca per sport. Per non sbagliare rispetta i 25. Il pesce sotto misura va rimesso in mare.
- Al massimo 5 kg al giorno di pescato a persona, salvo un singolo pesce più pesante (DPR 1639/1968, art. 142).
- Al massimo 5 canne a persona (art. 140), ognuna con non più di tre ami (art. 138).
- Niente luci per attirare il pesce (art. 140): la frontale serve solo per vedere dove metti i piedi.
- Niente vendita del pescato.
- Almeno 500 metri dalle unità della pesca professionale (art. 139).
- Porti: sono aree demaniali dove la pesca è spesso vietata, salvo zone e orari concessi da un’ordinanza della Capitaneria. Leggi l’ordinanza prima di pescare da un molo.
- Tesserino: per pescare in mare serve la comunicazione gratuita al Ministero, da rinnovare ogni anno. Trovi tutto nella guida al permesso di pesca in mare.
Gli errori da evitare
- Lanciare troppo lontano. A surfcasting e a spinning la spigola sta spesso a pochi metri dai piedi.
- Uscire solo con il mare calmo e il sole alto. È la condizione in cui si prende meno: punta sulla scaduta, sul buio, sulle foci.
- Usare lenze troppo sottili con la mareggiata. Il pesce grosso arriva proprio in quelle giornate.
- Andare sugli scogli con il mare formato senza conoscere il posto. Guarda il mare per 20–30 minuti prima di scendere, non pescare mai da solo e porta il giubbotto: le condizioni nei limiti non sono una garanzia di sicurezza.
- Tenere le spigole sotto i 25 centimetri. Sono i pesci che faranno la stagione dei prossimi anni.
