Lo spinning in mare è la pesca a lancio e recupero con gli artificiali: si lancia un’esca finta e la si fa nuotare come un pesciolino in difficoltà. Si fa dalla spiaggia, dalla scogliera, dai moli e alle foci, camminando e cambiando punto spesso. Le prede classiche sono la spigola d’autunno e d’inverno, con il mare mosso e soprattutto nella scaduta, e d’estate serra, leccia stella e barracuda, all’alba e al tramonto, con il mare calmo o poco mosso.
Cos’è lo spinning e dove si fa?
Rispetto al surfcasting e alla bolognese non c’è un’esca naturale da aspettare: è l’artificiale a cercare il pesce. Per questo lo spinning è una pesca di movimento: pochi lanci a ventaglio in un punto, poi ci si sposta.
- Spiaggia. Si pesca nei primi metri dopo la battigia, dove l’onda rompe: canaloni, buche e spianate scavati dalle mareggiate. In un articolo del 2013 su Pescareonline, spigole dalla spiaggia, Roberto Ripamonti racconta di frangenti a 45-50 metri e di spigole “a poche spanne d’acqua”, con lanci spesso paralleli alla riva.
- Scogliera. Punte, scogli affioranti, piane rocciose: il mare che sbatte sulla roccia stacca crostacei e pesciolini, e i predatori lo sanno. È anche il posto più pericoloso: leggi la sezione sulla sicurezza.
- Foci, sbocchi di lagune e canali. La corrente porta il foraggio e la spigola aspetta dove l’acqua cambia. Sono gli spot del mare calmo.
- Moli e dighe foranee. Corrente, acqua profonda vicino, pesce foraggio: d’estate ci passano serra, lecce e palamite. Nei porti solo dove l’ordinanza lo permette.
Per la pesca leggera dagli scogli con testine da pochi grammi c’è la pagina sul rockfishing; per la pesca a fondo dalla spiaggia quella sul surfcasting; per i metal jig lanciati lontano da scogliere e dighe quella sullo shore jigging.
Con che mare si fa spinning?
Mare mosso, schiuma e scaduta: il mare della spigola
Le fonti sono d’accordo: la spigola si cerca con il mare mosso, nella fascia bianca dove l’onda rompe. Il moto ondoso smuove il fondo e stacca dalle rocce piccoli crostacei, l’acqua torbida rende i pesci grossi meno diffidenti: lo scrive il sito francese peche.com nel suo articolo sulla spigola nelle onde.
Una mareggiata però non è tutta uguale. Planetspin, nel suo articolo sullo spinning nelle schiumate, la divide in tre fasi:
- montante: onde nervose, ancora corte, raramente utile allo spinner;
- mare costante: vento e onda in equilibrio, schiumate ampie;
- scaduta: vento e onda calano e i predatori si attivano, il “momento magico”.
Una scaduta da manuale la racconta il blog La Strega Fishing in scaduta in spiaggia: dopo circa tre giorni di scirocco con il mare fino a 1,40 metri, il vento gira da terra, nella prima ora di luce l’onda è intorno a 1,20 metri e verso le 9-10 è scesa a una settantina di centimetri, con l’acqua grigia di sedimenti. Come riconoscere la scaduta nella previsione lo spieghiamo nella guida sulla scaduta di mare.
Sulla quantità di mare Planetspin dà numeri precisi: il mare migliore è forza 4, con onde tra 1,5 e poco più di 2 metri; con forza 5 (onde di 2,5-4 metri) la pesca diventa quasi impossibile salvo ripari e insenature; con forza 3 (0,5-1,25 metri) la schiuma giusta è più difficile da trovare e conviene cercare spiagge basse e piane da spigole. Più avanti spieghiamo perché le ore buone di CastSignal sono più prudenti.
Mare calmo: pelagici e spigole con la corrente
Con il mare calmo o leggermente mosso cambia la pesca. Planetspin avverte che, senza un po’ di movimento, catturare qualcosa a spinning è diventato sempre più improbabile; è invece il mare dei pelagici: per la maggior parte delle guide il serra preferisce un mare leggermente mosso e con l’acqua piatta si fa più diffidente, ma si pesca lo stesso all’alba e al tramonto con walking the dog e artificiali di superficie (i dettagli nella scheda del serra). Anche la spigola resta in zona: La Strega Fishing, in spigola con mare calmo, la cerca alle piccole foci, agli sbocchi delle lagune e nei porti canale, dove la corrente di marea incontra un ostacolo, con la marea in uscita, meglio con il cielo coperto o nei cambi di luce; parte con esche di 10-12 centimetri e scende di misura se il pesce segue senza attaccare.
Il periodo dell’onda conta quanto l’altezza
A parità di altezza, un’onda con un periodo lungo, cioè con più secondi tra una cresta e l’altra, porta più energia e arriva a serie. Sul blog di Henry Gilbey, fotografo e pescatore a spinning inglese, Marc, pescatore e surfista, lo dice chiaro nei consigli per gli scogli con mare formato: il periodo è il numero importante, perché con il mare lungo l’acqua può sembrare calma e poi, ogni 5-10 minuti, arriva una serie di onde molto più grandi. Sul Tirreno i periodi sono più corti, ma il principio vale. Le soglie del periodo che usiamo sulle nostre coste sono spiegate nella guida sul surfcasting con mare mosso.
Il vento
Il vento da mare forma l’onda e la schiuma che servono alla spigola, e peche.com consiglia proprio i venti frontali, nonostante i problemi che danno. Il prezzo si paga nel lancio: con 10-40 grammi il vento di traverso fa la pancia nel trecciato e si perde il contatto con l’artificiale, e Roberto Accardi ricorda che il minnow, in volo, soffre proprio il vento laterale. Il vento da terra aiuta il lancio e spiana il mare. Quale vento è da mare e quale da terra sulla tua costa lo trovi in con che vento si pesca.
Le ore buone di CastSignal per lo spinning
Nella pagina della tua zona scegli Spinning e vedi le ore buone di oggi e domani, fino alle 06, con onda, vento, mare e marea ora per ora. Sono le regole di oggi, provvisorie, lette dal codice del nostro backend.
Orario: da un’ora prima dell’alba a due ore dopo il tramonto. Le ore di notte piena sono segnate fuori orario, uno stato a parte che non dice niente sul mare. Dentro l’orario, ogni ora è buona, al limite o fuori:
| Al limite | Fuori | |
|---|---|---|
| Vento | oltre 12 nodi | oltre 16 da mare, oltre 13 di traverso, oltre 16 da terra |
| Raffiche | oltre 16 nodi | oltre 22 nodi |
| Onda | oltre 1,2 m | oltre 1,5 m |
| Mare lungo che entra sulla costa | oltre 1 m | |
| Periodo (con onda oltre 0,8 m) | oltre 7 s | oltre 8 s |
| Mare che monta (con onda oltre 0,5 m) | sempre | |
| Mare piatto (onda sotto 0,5 m) in piena luce, lontano da alba e tramonto | sempre | |
| Pioggia | moderata | forte |
| Temporale nell’ora o nelle due successive | sempre |
Tra le ore nei limiti, prendono punti in più quelle con il mare formato (onda tra mezzo metro e 1,2 metri, che non sale e con poco mare vivo) e quelle di scaduta, poi il vento moderato da mare e la marea che si muove; le ore del crepuscolo valgono più di quelle centrali. Alba e tramonto sono messi in evidenza.
Perché queste scelte:
- Il traverso ha la soglia più bassa perché è il vento peggiore con artificiali da 10-40 grammi.
- La montante è al limite, non fuori: è la fase che Planetspin giudica raramente utile, ma non è pericolosa di per sé.
- Il mare piatto col sole alto è al limite perché in acqua limpida e luce piena spigola e serra sono diffidenti; all’alba e al tramonto lo stesso mare resta buono, ed è quello dei pelagici.
- Sopra 1,5 metri è fuori, anche se Planetspin indica come mare migliore onde fino a poco più di 2 metri. L’altezza della previsione vale per un tratto di costa ed è l’onda significativa, la media del terzo più alto delle onde: le singole onde più grandi possono arrivare quasi al doppio. Per chi sta in piedi su una spiaggia ripida o uno scoglio preferiamo essere prudenti. In un angolo riparato si può pescare anche con più mare: quella scelta resta tua, guardando onda e vento ora per ora.
Cosa cambia rispetto a surfcasting e rockfishing
- Surfcasting: le sue ore vanno da due ore prima del tramonto a due ore dopo l’alba, cioè tutta la notte, e di giorno si aprono solo con la scaduta. Lo spinning è il contrario: pesca di giorno e al crepuscolo, quindi la scaduta di mezzogiorno è già in orario, e la notte piena è fuori.
- Rockfishing: in CastSignal oggi è la pesca leggera dagli scogli con il mare calmo (light game), da un’ora prima del tramonto a un’ora dopo l’alba, con onda fuori sopra 0,8 metri e mare che monta sempre fuori. Lo spinning nella schiuma, con il mare formato, ha le sue ore qui.
Condizioni nei limiti non vuol dire sicurezza. Con mare formato pesca dalla spiaggia o da scogli alti che conosci bene.
In che stagione e a che ora?
| Periodo | Cosa aspettarsi |
|---|---|
| Settembre – febbraio | La stagione della spigola: prime mareggiate, acqua che si raffredda, scadute. Gennaio e febbraio per Ripamonti sono “due mesi eccellenti”. |
| Marzo – maggio | Spigole ancora sotto costa con il mare mosso; a fine primavera arrivano i primi serra. |
| Giugno – agosto | Serra, leccia stella e barracuda, all’alba e al tramonto, con mare calmo o poco mosso; palamite e alletterati dove passano. |
| Fine agosto – ottobre | I serra più grossi e le prime mareggiate: le due stagioni si toccano. |
La spigola però c’è tutto l’anno: lo ricorda Roberto Accardi nella sua guida su come pescare la spigola, che parla di surfcasting ma vale anche qui: il mare mosso aumenta le possibilità, il mare piatto non la fa sparire. Dettagli nelle schede della spigola e del serra.
Sull’orario quasi tutti dicono alba e tramonto. Con il mare formato e l’acqua torbida si pesca bene anche di giorno; con il mare calmo le prime ore di luce e il crepuscolo valgono molto di più delle ore centrali.
L’attrezzatura per lo spinning da riva
Le misure sono indicative: le fonti non coincidono, prendile come punto di partenza.
| Cosa | Misure indicative |
|---|---|
| Canna | 2,40-2,70 m, potenza fino a 30-40 g; più corta e leggera per il mare calmo |
| Mulinello | taglia 3000-4000, frizione dolce |
| Filo | trecciato PE 0.8-1.2, circa 15-20 libbre di tenuta |
| Terminale | fluorocarbon 0,26-0,35 mm, lungo circa un metro; più grosso per il serra |
Qualche riferimento dalle fonti. Ripamonti pescava le spigole dalla spiaggia con una canna di circa 2 metri (6’6”) che lanciasse con facilità almeno 40 grammi, passando a una 2,40 con il mare molto mosso, trecciato tra 0,12 e 0,16 millimetri e un metro di fluorocarbon 0,26-0,28. Per la spigola con il mare calmo La Strega Fishing usa una canna da 7’6” (circa 2,30 metri) da 35 grammi, mulinello 4000, trecciato PE 1-1.2 e un metro di terminale da 20 libbre. peche.com, nelle onde, usa una canna da circa 2,20 metri.
Il terminale in fluorocarbon protegge il trecciato dagli scogli e dai denti, ed è meno visibile. Per il serra la maggior parte delle guide preferisce un fluorocarbon grosso al cavetto d’acciaio, che rovina il nuoto dell’artificiale: le misure sono nella scheda del serra. Si lega l’artificiale diretto con un nodo ad asola, o con un piccolo moschettone. Per il minnow Accardi consiglia una canna ad azione moderata e un mulinello con un rapporto di recupero piuttosto lento.
Quali artificiali usare e come recuperarli?
Le famiglie principali, minnow, long jerk, artificiali di superficie, stickbait, metal jig e gomme, le presenta Roberto Accardi nella sua guida agli artificiali da spinning; al minnow e al long jerk ha dedicato poi articoli a parte.
| Artificiale | Quando | Recupero |
|---|---|---|
| Minnow | Il classico per la spigola nella schiuma e in scaduta | Lineare e lento, con qualche piccolo colpo di polso: si accompagna, non si strappa |
| Long jerk | Lanci lunghi: la massa interna lo porta lontano | Strappi decisi con la canna (jerkate) e pause anche lunghe; Accardi prende più pesci sulle soste lunghe e sulle ripartenze |
| Walking the dog e needle | Pesce che caccia a galla, mare calmo o poco mosso, alba e tramonto | Colpi di cima ritmati: l’esca va a zig-zag |
| Popper | Mangianze, serra in superficie | Strappi brevi che fanno “bollare” l’acqua |
| Stickbait | Pelagici, strati d’acqua dove il minnow non arriva | Senza nuoto proprio: lo dà chi recupera |
| Ondulanti e metal jig | Distanza, corrente, serra, palamite, alletterati | Recupero veloce o lancio, caduta e ripresa |
| Gomme (shad) su testina | Fondali misti, foci, onde | Lineare, canna bassa |
Qualche dettaglio che conta:
- Il minnow si sceglie per il fondale. Galleggiante o lentamente affondante sui bassi fondali e dove ci sono scalini o ostacoli davanti, dove uno che affonda in fretta si incaglierebbe.
- Nelle onde le gomme. peche.com nelle onde usa shad da 12-14 centimetri su teste da 18-25 grammi, con recupero lineare e la canna bassa per non fare pancia nel filo.
- Colori: naturali in acqua limpida e con il sole, chiari o vivaci con l’acqua torbida e la poca luce.
- La bombarda è un galleggiante zavorrato, che secondo il modello resta a galla o affonda, e porta lontano esche leggerissime, come piccole gomme o minnow, e ti fa scegliere a che profondità pescarle: Accardi la spiega in un articolo dedicato a bombarda e spinning.
La sicurezza in scogliera e sulla spiaggia
Con il mare formato si sta vicino all’acqua guardando l’artificiale, non l’onda.
- Mai da soli, e di’ a qualcuno dove vai e quando torni.
- Guarda il mare per 20-30 minuti prima di scendere sullo scoglio: le onde arrivano a serie, e la pausa tra due serie è il momento in cui sembra più calmo.
- Giubbotto salvagente, anche autogonfiabile: lo raccomandano la RNLI, il servizio di salvataggio britannico, a chi pesca da scogliere esposte, e Gilbey a chi sta sugli scogli.
- Scarpe con la suola scolpita o in feltro, e sulla spiaggia waders chiusi da una cintura.
- Non voltare le spalle al mare e stai più lontano dal bordo del solito: il pesce arriva spesso a pochi metri.
- Se il mare sale, vattene presto. Non aspettare la mareggiata piena.
Se qualcuno cade in acqua non buttarti: lanciagli qualcosa che galleggi e chiama il 112 o il 1530 della Guardia Costiera. Tutti i consigli sono nella sezione sicurezza della pagina sul rockfishing.
Le regole da sapere
- Tesserino: serve la comunicazione gratuita al Ministero, da rinnovare ogni anno. Vedi la guida al permesso di pesca in mare.
- Al massimo 5 kg al giorno di pescato a persona, salvo un singolo pesce più pesante, e niente vendita.
- Al massimo 5 canne a persona (DPR 1639/1968, art. 140).
- Ami: il regolamento consente canne con non più di tre ami (DPR 1639/1968, art. 138). Non abbiamo trovato una norma nazionale che dica se un’ancoretta conta come uno o tre ami; alcune aree marine protette lo decidono da sole (nel Sinis da riva una sola esca artificiale con una o due ancorette, alle Isole Ciclopi a spinning solo amo singolo e niente ancorette). Nel dubbio chiedi alla Capitaneria.
- Niente fonti luminose (art. 140): la luce del porto va bene, una lampada puntata in acqua no. La frontale serve per camminare.
- Taglie minime: spigola 25 cm per il diritto UE (20 nel DPR, rispetta la più alta), palamita 25, alletterato 30; il serra non ha taglia.
- Porti e moli: solo dove un’ordinanza della Capitaneria lo consente.
Gli errori da evitare
- Puntare tutto sulla montante. Per Planetspin è la fase meno utile allo spinner, a differenza di quanto molti surfcaster dicono delle prime ore di montata, e il mare cresce mentre sei sullo scoglio: meglio aspettare il giro del vento.
- Arrivare a scaduta finita. La finestra migliore spesso dura poche ore: guarda quando la previsione dà il vento in calo e sii sul posto prima.
- Lanciare sempre lontano. Nella schiuma la spigola sta spesso a pochi metri dai piedi.
- Strappare il minnow. Si accompagna; si strappa il long jerk.
- Pescare il mare piatto a mezzogiorno e concludere che non c’è pesce: prova all’alba, al tramonto, alle foci.
- Fidarsi solo della previsione. Le ore buone dicono che il mare dovrebbe essere nei limiti, non che quello scoglio è sicuro.
