In breve. Il carpfishing è la pesca sportiva alla carpa praticata da fermo, sul fondo, con canne lunghe e potenti, segnalatori di abboccata e un’esca preparata, quasi sempre la boilie. Il pesce si rilascia, e per questo contano il materassino, il guadino e il modo di maneggiarlo (il carp care). Si fa nei laghetti dedicati e nei carpodromi, in alcuni laghi pubblici, in fiumi e canali. Le regole delle acque pubbliche (notturna, numero di canne, tenda) sono delle Regioni e dei gestori: sotto trovi due esempi letti sui testi ufficiali, e per il tuo lago controlla il tuo. Informazioni lette il 17 ottobre 2026.
Cosa vuol dire carpfishing?
È la pesca alla carpa fatta con una tecnica precisa: si pesca da fermo, sul fondo, con canne appoggiate su un supporto, un segnalatore che avvisa quando il pesce mangia e un’esca innescata in modo che il pesce la prenda da sola, come una boilie su un “capello”. Una guida di settore la descrive come pesca d’acqua dolce finalizzata alla cattura e al rilascio delle carpe, con attrezzatura pesante e resistente, e dà tre cose che attirano chi comincia: pesci grandi, una sfida strategica e sessioni che possono durare due o tre giorni, notte compresa.
Non è la vecchia pesca a fondo con la canna in mano. Il regolamento della Regione Calabria sul carpfishing (giugno 2025) lo dice così: una tecnica che prevede la cattura della carpa con metodi evoluti, trattati con la massima cura rispetto alla tradizionale pesca a fondo, e il suo immediato rilascio dopo la foto di rito. È la definizione più chiara che abbiamo trovato in un testo ufficiale.
Il resto della guida segue la sequenza di una prima uscita: da dove viene, dove andare, cosa comprare, come si monta una lenza semplice, come si pastura, quanto dura una sessione, quando conviene andare e come si tratta il pesce.
Da dove viene il carpfishing e cos’è il carp care?
La pesca moderna alla carpa nasce in Inghilterra. Una rivista di settore britannica (CARPology) indica come luogo simbolo Redmire Pool, nell’Herefordshire, dove Richard Walker catturò la carpa nota come Clarissa, e racconta due invenzioni che hanno cambiato il modo di pescare: le boilies, sviluppate negli anni Settanta e Ottanta nel Kent, e l’hair rig, il “capello”, attribuito a Lenny Middleton, che rese la carpa un pesce alla portata di molti. CARPology: i dieci momenti che hanno fatto il carp fishing.
Il catch and release, il rilascio del pesce, è la regola della tecnica più che una sua origine storica: non l’abbiamo trovato datato in nessuna delle fonti che abbiamo letto, quindi non lo datiamo. Conta quello che ne è venuto: poiché la carpa si rimette in acqua, il modo di maneggiarla è diventato una parte della pesca. È il carp care, la cura della carpa, e comprende guadino a maglie fini, materassino, mani bagnate, ami senza ardiglione e pochi minuti fuori dall’acqua. Lo trovi passo per passo più sotto.
Dove si pratica il carpfishing?
- Laghetti e carpodromi. Laghi dedicati con postazioni numerate, spesso da prenotare, con sessioni dalla giornata alle 24 ore. Il regolamento è del gestore. Costi, licenza e regolamenti tipici sono nella guida Pescare nei laghetti: non li ripetiamo qui. Per cominciare è il posto più semplice, perché le regole sono scritte e il pesce c’è.
- Laghi pubblici. Servono la licenza regionale, il rispetto dei periodi di divieto e delle norme locali. Per la notte e il numero di canne vedi sotto.
- Fiumi, canali e cave. La guida di settore che abbiamo letto cita il lago, il fiume, il canale e la cava. Valgono le regole della Regione e, per le cave e i tratti in concessione, quelle di chi le gestisce.
Per trovare un laghetto vicino a te c’è l’elenco dei laghetti con il filtro per regione e la ricerca vicino a te. Non possiamo dirti quale ha carpe: nei nostri dati la specie per laghetto non c’è. Prima di partire chiama il gestore.
Che attrezzatura serve per iniziare?
Le misure che seguono sono ordini di grandezza presi da guide di settore concordi (una guida generalista e le guide per principianti di un grande negozio di articoli sportivi); i negozi e il gestore del lago possono correggerle. Dove non sono d’accordo, lo diciamo.
| Pezzo | Indicazione per iniziare |
|---|---|
| Canne | 2 da 12 piedi (3,60 m), 3 libbre |
| Mulinelli | Classe 6000-10000, bobina larga |
| Filo | Monofilo 0,30-0,35 mm |
| Supporto | Rod pod o picchetti |
| Segnalatori | Uno per canna |
| Guadino | Triangolare, almeno 40 pollici |
| Materassino | Imbottito, con bordi |
Quanto deve essere lunga una canna da carpfishing?
La canna tipica è lunga circa 3,5 metri: la guida generalista indica 3,5 m, quella del negozio 12 piedi (3,60 m), e sono la stessa misura. La lunghezza è un compromesso: una 12 piedi lancia preciso a media e lunga distanza in lago e in fiume e si controlla bene in recupero. In un laghetto dove si pesca vicino riva puoi anche andare più corto.
Che canna usare per le carpe? Il libbraggio
Il libbraggio è la potenza della canna, in libbre di curva di test. Per il carpfishing si indicano da 2,5 a 3,5 libbre. Le 3 libbre sono la scelta più citata: reggono lanci medi e lunghi senza togliere sensibilità. Le 3,5 libbre servono per lanciare lontano piombi pesanti e pasturatori voluminosi su laghi grandi. Con due canne complete la maggior parte dei pescatori affronta quasi tutte le condizioni. Nei laghetti e nei laghi pubblici ricorda che le canne possono essere tre al massimo, spesso meno: leggi la sezione sulle regole.
Mulinelli e filo
I mulinelli per carpfishing vanno dalla classe 6000 alla 10000. Ci sono i freespool, a bobina libera con frizione posteriore (lo stile “baitrunner”), e i big pit, a bobina grande con frizione anteriore. Una guida del negozio consiglia, per una canna da 3 libbre, una bobina larga che contenga almeno 300 metri di filo da 0,30 mm.
Per il filo le fonti sono d’accordo: monofilo, da 0,30 a 0,35 mm secondo il negozio, “da 10-12 libbre” secondo la guida generalista, che sconsiglia al principiante treccia e fluorocarbon. Il terminale è un’altra cosa (vedi la montatura).
Segnalatori, rod pod, guadino, materassino e culla
- Segnalatori di abboccata. Un suono, e una luce se pesci di notte, quando la carpa mangia. Servono soprattutto nelle sessioni lunghe, perché nessuno guarda le canne per 48 ore. Il regolamento calabrese cita avvisatori visivi e acustici collegati a una centralina che il pescatore tiene con sé.
- Rod pod. Il cavalletto con tre alloggiamenti che regge canne e segnalatori. In alternativa si usano picchetti. Sul terreno duro o sassoso il rod pod è più comodo da sistemare.
- Guadino. Triangolare, di almeno 40 pollici di larghezza (circa un metro), con rete a maglie fini che non ferisce pelle e squame.
- Materassino. Imbottito e con bordi alti, così la carpa non tocca il suolo. Va bagnato prima di appoggiarvi il pesce.
- Culla e sacca di rilascio. Dove sono richieste, e nei laghetti dedicati spesso lo sono. La sacca galleggiante serve per portare il pesce dal guadino al materassino.
- Ami senza ardiglione (o con l’ardiglione schiacciato): quasi tutti i regolamenti che abbiamo letto li chiedono.
Per il resto, una pinza per slamare, un disinfettante per pesci, una bilancia e una fotocamera. Se resti la notte, serve una tenda o un bivvy (la tenda da carpfishing) e una branda.
Come si monta una lenza da carpfishing, in parole semplici?
Esistono decine di montature. Qui l’essenziale; hair rig e montature avanzate sono nella guida alle montature da carpfishing.
La base, secondo la guida generalista, è la montatura con piombo inline:
- Infila nel filo principale un piombo passante, quello che scorre.
- Aggiungi un salvanodo e lega una girella.
- All’altra estremità della girella lega il terminale: un filo morbido con l’amo, in genere un filato rivestito di treccia, rigido e che non si ingarbuglia.
- Sul terminale c’è il capello (hair rig): una piccola asola dove si fissa l’esca, che resta fuori dall’amo. Si fora la boilie con l’ago, si aggancia l’asola e la si tiene ferma con uno stopper.
L’idea è semplice: la carpa succhia l’esca, il filo si tende, l’amo si pianta da solo contro il piombo. La regola di sicurezza da ricordare è che il piombo deve poter sfilarsi dalla lenza, se questa si rompe o si incaglia. Il regolamento calabrese lo vieta esplicitamente con piombo fisso o clip bloccate, e i laghetti che abbiamo letto chiedono montature che liberano il pesce.
Come si pastura nel carpfishing?
La pasturazione, insieme alla scelta del posto, è il punto che le guide di settore considerano cruciale. In pratica si porta una quantità di esche in acqua, intorno al punto dove cade la lenza, per far abituare le carpe a mangiare lì. Si usa a mano, con la fionda, con il lanciatore (una specie di cannone da boilies), e in alcuni laghi con il barchino radiocomandato, dove consentito.
Due cose vanno dette con chiarezza:
- Più pastura non è meglio. I regolamenti la contingentano. Ai Laghetti del Rosario di Bologna, per esempio, sono ammessi al massimo 3 kg di boilies, 2 di pellet e 4 di granaglie a pescatore al giorno. Nel regolamento calabrese il tetto è di 2 kg di esche al giorno e sono ammessi solo boilies da 10 a 28 mm e mais cotto.
- Cosa metti, lo togli dall’ambiente. Le guide di settore consigliano boilies “a scadenza medio-breve”, senza molti conservanti, che possono nuocere alla carpa e all’habitat. Esche e boilies sono nella guida alle esche per la carpa; il pasturatore a method è nella guida al method feeder.
Quanto dura una sessione e si può pescare di notte?
Le sessioni vanno da qualche ora a due o tre giorni. Nei laghetti dedicati trovi in genere giornata, notturna e 24 ore, e si prenotano: nella nostra guida sui laghetti, ai Laghetti del Rosario la notturna è una per tutta la notte, con ingresso entro le 19. Per il resto, è il regolamento del gestore.
Nelle acque pubbliche la regola è diversa e cambia da Regione a Regione. Due esempi letti sui testi ufficiali:
- Lombardia, lago d’Iseo (prontuario della pesca del Bacino 14 Sebino, anno 2024). La pesca dilettantistica è vietata da un’ora dopo il tramonto a un’ora prima dell’alba, tranne dove la notte è consentita. Sul lago d’Iseo la notte è ammessa, per la carpa con la tecnica del carpfishing, con non più di tre canne e solo da riva, a piede asciutto. Nelle acque di tipo B la notturna è vietata. Prontuario del Bacino 14 Sebino.
- Calabria (Regolamento regionale n. 3 del 2025, BURC del 24 giugno 2025). Nelle acque “principali” il carpfishing è ammesso dal tramonto all’alba, nelle altre non oltre le 24; una tenda per pescatore; non più di tre canne; vietato il carpfishing dal 15 maggio al 15 giugno; le sessioni di più giorni solo per associazioni sportive o con nulla osta del Comune. Regolamento regionale sul carpfishing, Calabria.
Sono esempi, non regole per tutta Italia: nei testi che abbiamo letto la notte è vietata salvo eccezioni come queste, e campeggio e numero di canne hanno limiti diversi. Sul lago di Garda, per fare un altro caso, il regolamento della sponda veneta (R.R. 2/2024) ammette la pesca notturna da riva solo per alcune specie, tra cui i ciprinidi, con al massimo tre canne. Regolamento del lago di Garda, sponda veneta. Prima di passare una notte sull’acqua chiedi alla Regione, alla Provincia o al gestore: nel dubbio, non si dorme in riva.
Qual è l’orario migliore per pescare la carpa?
Non esiste un orario garantito. Le fonti che abbiamo trovato indicano alba e tramonto come le ore in cui le carpe mangiano di più, e il buio nei mesi caldi: sono però pagine di divulgazione, quindi le consideriamo indicazioni, non dati. Il regolamento calabrese parla di “prevalente attività notturna” delle carpe, ed è la ragione per cui ammette la notte nelle acque principali. A mezzogiorno, con il sole alto, le carpe si dice stiano più in fondo, ma è una fonte debole.
Per le stagioni, le fonti che abbiamo letto indicano la primavera, quando l’acqua sale di temperatura e le carpe mangiano di più prima della frega, e l’estate, con le notti calde. Per autunno e inverno non abbiamo trovato indicazioni affidabili. Ricorda che alcuni periodi sono chiusi per norma: in Calabria, ad esempio, dal 15 maggio al 15 giugno.
E il meteo? CastSignal non ha previsioni per tecnica in acqua dolce, e non dice quando le carpe mangiano. Per ogni laghetto dell’elenco c’è però il meteo di oggi e domani con un giudizio della giornata: misura la comodità e la sicurezza in riva (vento, pioggia, temperatura), non l’attività dei pesci. Per una notte in riva può contare.
Come si tratta una carpa? Il carp care passo per passo
Una carpa è un pesce grosso, spesso più grosso di quanto chi comincia si aspetti, e si ferisce facilmente. I regolamenti che abbiamo letto e le guide inglesi concordano su questi passi:
- Prepara tutto prima. Materassino bagnato, guadino aperto, pinza e disinfettante a portata di mano. Il pesce non deve aspettare.
- Guadina senza fretta. Con una rete a maglie fini, e senza sollevare il pesce con la canna.
- Tienila in acqua. Se possibile, slama e fai la foto con il pesce ancora in acqua: alcune guide dicono che uscire dall’acqua stressa l’animale. Se la porti sul materassino, usa la sacca o la culla.
- Mani e materassino bagnati. Le mani bagnate proteggono il muco che ricopre il pesce. Un materassino asciutto lo toglie, e al sole scotta.
- Slama con una pinza. Con gli ami senza ardiglione il lavoro è più facile e il pesce soffre meno.
- Mai con le dita nelle branchie. Si prende con le due mani, una sotto la pancia e una vicino alla coda. Il regolamento calabrese lo vieta in modo esplicito.
- Fuori dall’acqua il meno possibile. Il regolamento calabrese chiede di tenere il pesce fuori dall’acqua il minor tempo e di bagnarlo di continuo. Peso, misura e foto subito.
- Controlla le ferite. Se vedi squame perse o abrasioni, disinfetta con un prodotto per pesci. Se il pesce non sembra in salute, avvisa il gestore.
- Rilascia piano. Tienilo dritto in acqua, spingilo avanti e indietro finché non scalcia con la coda da solo, e lascialo andare.
Come trovare un laghetto per il carpfishing?
Dall’elenco dei laghetti puoi cercare per regione, per provincia o vicino a te, e aprire la scheda con meteo di oggi e domani, indicazioni e contatti verificati. Le pagine delle regioni più cercate: Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Toscana, Piemonte. Se il laghetto ha carpe, se si pesca di notte e quante canne sono ammesse non sta nei nostri dati: lo dice il gestore. Per costi, licenza e regolamenti tipici vai alla guida Pescare nei laghetti.
