Questionario

Pesca con la bombarda: montatura, esche e trota in lago

La bombarda è una zavorra a forma di pera che si infila sul filo e permette di lanciare lontano un'esca leggera e di sceglierne la profondità. Qui trovi come si monta, quanto affonda, come si recupera e cosa innescare per la trota in lago e al laghetto, più due righe sul mare.

Un galleggiante rosso e nero sull'acqua increspata di un lago, con la lenza che si allontana.

La bombarda è una zavorra scorrevole a forma di pera: il filo la attraversa, in fondo c’è una girella e poi un terminale con l’amo. Il suo lavoro è doppio. Porta lontano un’esca leggerissima, che da sola non si lancerebbe, e ti fa scegliere la quota a cui lavora, perché la bombarda in recupero si mantiene a una certa profondità anche se la tiri piano. Nasce per la trota in lago e per questo qui la guardiamo da lì: tipi, montatura, tempi di affondamento, recupero, canna, esche e gli errori che fanno aggrovigliare tutto. In fondo, una sezione breve su come la usano in mare.

Se cerchi la panoramica della pesca alla trota in laghetto, con tutte le tecniche una accanto all’altra, la trovi in pesca alla trota in laghetto. Per costi, licenza e regolamenti dei laghetti c’è pescare nei laghetti: qui non li ripetiamo.

Una nota sulle misure. Le indicazioni di canne, fili e tempi vengono da guide di settore e da siti di pesca alla trota (Macinator, Pescanet, Piscor, Fisherlandia e altri, citati dove servono). Non esiste una norma né una tabella unica: dove le fonti non concordano lo diciamo, e comunque sono punti di partenza da tarare sul tuo lago.

Cos’è la bombarda e che tipi esistono?

È un piombo affusolato, “a forma di pera allungata” (Wikipedia), fatto di piombo e legno di balsa o, in alcuni modelli, di solo piombo, tra circa 8 e 40 grammi. Il filo entra dalla parte della cannuccia e passa dentro: per questo la bombarda scorre libera.

Su ogni bombarda sono scritti due numeri. Il primo è il peso in grammi. Il secondo, la G (a volte “AFF.”), dice quanto in fretta affonda: secondo Fisherlandia una “30 g - AFF. 6” pesa 30 grammi ma affonda come se ne pesasse 6. Non è il peso specifico: più alta è la G, più velocemente scende.

Le tre famiglie che sentirai nominare, con le quote indicative di Piscor:

Tipo G Quota di lavoro Quando
Galleggiante 0–0,8 pelo dell’acqua, primi 5-10 cm trote a galla, recupero lentissimo
Di superficie 1–2,5 da 10 a 70-80 cm trote vicine al pelo
Semi affondante 3–5 da 80 cm a 2 m recupero medio-lento, quota media
Affondante 7–8 da 2 a 5-6 m lago profondo, pesci sotto

Poi ci sono le superaffondanti, con l’80-85% del piombo in coda: scendono quasi in verticale e servono per pescare a stretto contatto col fondo. Altri modelli hanno una funzione in più: la maracas è cava, con sfere metalliche che fanno rumore, l’acquabomb ha una camera che si riempie d’acqua, il pasturatore ha dei fori per lasciare una scia di pastura. Sono varianti, non tecniche diverse.

La forma conta quanto la G. Con il piombo in coda la bombarda si allontana dalla riva scendendo e l’esca resta sospesa più a lungo; con il piombo spostato verso la cannuccia scende in obliquo verso la sponda e l’esca non sta mai ferma (Piscor).

Il “lento affondamento” non è una categoria che tutte le fonti usano: Piscor ha le galleggianti lente (G 0,2–0,8) e le semi affondanti (G3–5), che scendono piano. Qualunque nome porti il modello, guarda la G stampata sul corpo.

A cosa serve la bombarda nella pesca?

Serve a quello che il galleggiante da solo non fa:

  • Lanciare lontano esche leggere. Una camola o una pasta pesano nulla; con la bombarda parte tutto. Per Macinator è la scelta quando le trote stanno lontano: “per raggiungere lunghe distanze si ricorre alla pesca con la bombarda”.
  • Tenere una quota. Cambiando bombarda cambi la profondità. Se i pesci cambiano quota, cambi la G, non l’esca (Fisherlandia).

Il rovescio: è una pesca da lancio e da recupero, quindi serve spazio dietro di te e un laghetto che la permetta. Se peschi vicino e di fino, altre tecniche (tremarella, galleggiante) sono più comode e sono raccontate nella panoramica della trota.

Come si monta la bombarda?

La sequenza è la stessa in tutte le fonti che abbiamo letto:

  1. Bombarda infilata sul filo madre, dal lato della cannuccia.
  2. Perlina paracolpi (o un gommino), che protegge il nodo.
  3. Girella tripla (a tre anelli), che scarica la torsione del recupero e tiene lontano il terminale dalla bombarda.
  4. Terminale con l’amo, legato alla girella.

Le misure cambiano molto da una fonte all’altra:

Cosa Misura Fonte
Terminale 1–2 m Macinator
Terminale 1,5–2 m Fisherlandia, Pescanet
Terminale 1,5–2,5 m Piscor
Terminale, trota estiva 1,2–1,5 m Areasosta
Diametro terminale 0,12–0,20 Piscor, Pescanet

Una regola che torna è che il terminale cresce con il peso della bombarda e si allunga con pesci svogliati. Piscor dà circa 1,5 m per 10-15 g, 1,8 m per 20-25 g, 2 m per 30-35 g e oltre 2 m da 40 g in su; Macinator indica terminale più lungo con pesci aggressivi e più corto con quelli diffidenti. Le fonti non danno una regola unica: parti da 1,5 m e prova.

Per il materiale: il terminale è di fluorocarbon (o nylon) tra 0,12 e 0,20. Pescanet usa 0,12-0,14 in acque cristalline e con fondali sotto i 4 metri. Il filo madre è di solito tra 0,14 e 0,20 (Piscor 0,14; Pescanet 0,18; Macinator 0,16-0,18 sul mulinello).

Con le bombarde pesanti serve uno shock leader: un pezzo di nylon più grosso (0,20–0,25), lungo circa il doppio della canna, che regge la forza del lancio. Macinator lo indica “oltre i 20 grammi”, Piscor per 25-40 grammi: la soglia varia, ma sopra i 20 grammi conviene averlo.

Quanto affonda una bombarda e come si conta?

Dipende dalla G (tabella sopra) e dalla velocità di recupero: più recuperi in fretta più sale, più recuperi piano più scende. Areasosta lo dice così: se vuoi pescare molto in superficie o con recupero lentissimo serve una G molto bassa; più è profonda la quota, più serve una G alta. Vento e corrente spostano il risultato.

Nessuna fonte dà metri al secondo, perché cambiano con modello e peso. Il metodo che ricorre è contare:

  • Pesci a pelo d’acqua: si recupera subito, oppure si aspettano da 1 a 10 secondi dopo il tuffo (Macinator).
  • Pesci in profondità: si conta, meglio con un cronometro, da un minimo di 10 a un massimo di 30-40 secondi.
  • Fondo con una superaffondante da 8-10 g: circa 20-25 secondi a metà lago (Pescanet).

Trovata la quota in cui arriva l’abboccata, ripeti lo stesso conteggio a ogni lancio, perché è l’unico modo di ritornare alla stessa profondità. Se le trote smettono di mangiare si allunga o si accorcia il conteggio di qualche secondo. Sulla temperatura, Macinator riassume: se sale si scende di profondità, e viceversa. Sono regole di uso, non leggi: in un laghetto piccolo la quota che conta cambia da un turno all’altro.

Fai il conto con la profondità in testa: chiedi al gestore quanto è profondo il laghetto (Piscor nota che le affondanti sono poco usate nei laghi bassi).

Come si recupera con la bombarda?

Dopo il lancio si lascia scendere per il tempo contato, si alza la canna e si inizia a recuperare. La bombarda deve restare nella fascia d’acqua dove stanno le trote: Macinator la chiama corsia. Se recuperi troppo piano scende sotto, se troppo in fretta sale sopra, e in entrambi i casi niente abboccate.

  • Prima serie: quattro-sei recuperi veloci alternati a brevi recuperi lenti, per togliere la pancia al filo e sentire la bombarda.
  • In profondità: recupero lineare con la canna bassa, ma di solito conviene alternare pause, tratti più veloci e cambi di direzione (Macinator, Wikipedia: “continui saliscendi, accelerazioni e pause”).
  • A fondo: recupero delicato con qualche strattone verso l’alto, e la bombarda che rimbalza sul fondo (Pescanet).
  • All’abboccata: si rallenta molto, si tiene la canna alta e si aspetta una partenza decisa prima di ferrare.

Che canna e mulinello servono?

La bombarda chiede una canna lunga e abbastanza potente da lanciarla. Gli ordini di grandezza, da più fonti:

Fonte Canna Mulinello
Guida laghetti (Areasosta/negozio) 3,6–4,5 m taglia 2000–4500
Piscor 4,2–4,8 m o più 3000–5000
Macinator 4,2–4,7 m, vetta sensibile bobina grande, piena
Wikipedia 4–5 m, azione parabolica 4000–5000

Le fonti non concordano perché pensano a posti diversi: 3,6-4,5 m per un laghetto, 4,2-4,8 m per un lago aperto dove si lancia lontano. In un laghetto con spazio stretto, o con una regola sulle canne, una canna più corta va bene. Quanto ai grammi, la canna si sceglie sulla bombarda: una da 5-15 g di potenza per bombarde da 8-10 g (Pescanet), una più potente sopra i 20 g.

Il mulinello è grande e riempito fino all’orlo, perché il filo deve uscire libero al lancio: un filo basso sulla bobina frena e fa grovigli.

Con quali esche si pesca la bombarda per la trota?

Il terminale porta una sola esca: sul piano pratico le più citate sono la camola del miele, la pasta per trote (o pastella, anche doppia sull’amo), i lombrichi e le piccole esche siliconiche. Fisherlandia chiama la pasta “un must per la trota lago”, Macinator mette in lista camole, caimani, lombrichi e siliconiche. Anche le maracas con camola o pastella tengono la trota a galla (Areasosta).

Quale scegliere, in che colore e con quale odore è nella guida esche per la trota: qui basta ricordare che con la bombarda l’amo è piccolo e di gambo corto (le guide dei negozi sui laghetti danno dal n. 12 al n. 8; Pescanet usa un n. 8), perché l’esca deve restare viva e leggera, e che nei laghetti con più regole l’amo è spesso uno solo e senza ardiglione, come spieghiamo in pescare nei laghetti.

Errori comuni: i grovigli al lancio e altri

  • Il terminale si aggroviglia. Capita quando il terminale non si distende in aria. Il rimedio è frenare il filo con un dito un attimo prima che la bombarda tocchi l’acqua, per far stendere la lenza: Macinator lo scrive in maiuscolo come “IMPORTANTE”, Pescanet lo ripete.
  • Il mulinello è poco carico. Le guide chiedono la bobina piena fino all’orlo (Wikipedia, Macinator): con poco filo sulla bobina il lancio rende meno.
  • Si lancia una bombarda pesante senza shock leader. Le guide lo danno come necessario oltre i 20-25 grammi.
  • Si cambia l’esca invece della quota. Se non prendi, prima si cambia profondità, poi G, poi esca. Le trote sono a un’altezza sola per volta.

Che pesci si prendono con la bombarda?

In acqua dolce, nelle fonti che abbiamo letto, parliamo di trote, di lago e di laghetto. Il resto dell’acqua dolce (carpe, storioni, predatori) ha altre tecniche e altre guide: per la carpa c’è il carpfishing, per l’artificiale la trout area.

Non attribuiamo specie ai singoli laghetti dell’elenco: il dato non c’è. Prima di andare chiedi al gestore cosa c’è in acqua.

E in mare?

La bombarda si usa anche in mare, con le stesse idee: portare lontano un’esca leggera e tenerla vicino alla superficie. Le fonti di settore citano come prede aguglie, sgombri, lanzardi, occhiate, serra e spigole che cacciano in alto (Areasosta), con minnow e popper piccoli (da circa 5 cm) per l’artificiale, o coreano e bigattino per le aguglie.

Due differenze pratiche:

  • Per l’aguglia si usa una bombarda galleggiante, mai affondante: il pesce sta nei primi due-tre metri. Montatura, terminale (0,16–0,18, da 1 m in su) e recupero lento con pause sono nella scheda pesca all’aguglia, che spiega anche le regole sugli ami in mare.
  • Per lo spinning leggero la bombarda porta lontano minnow e gommini piccoli e ti fa scegliere la profondità: lo trovi in spinning in mare.

Il discorso sulla G e sul conteggio dei secondi resta quello. In mare, però, valgono le regole del mare e CastSignal non ha un profilo suo per la bombarda: le schede di mare dicono quale profilo guardare.

Dove provarla e che tempo guardare

Per un laghetto con trote parti dall’elenco dei laghetti e, se vuoi il più vicino, dalla funzione “vicino a te”. Per ogni laghetto l’app mostra il meteo di oggi e di domani con un giudizio della giornata: dice quanto è comodo e sicuro stare in riva, non quanto mangiano i pesci. In acqua dolce CastSignal non ha previsioni per tecnica, quindi la scelta della bombarda e della quota resta tua.

Costi, licenza e regolamento li trovi in pescare nei laghetti.

Domande frequenti

Cos'è la bombarda nella pesca?

È una zavorra affusolata, a forma di pera allungata, di piombo e legno di balsa (alcuni modelli solo di piombo), che va da circa 8 a 40 grammi. Il filo passa dentro un tubicino, quindi la bombarda scorre libera, e porta lontano un terminale con un'esca leggera. Sul corpo sono scritti il peso e la G, cioè quanto in fretta affonda.

A cosa serve la bombarda?

Serve a due cose: lanciare lontano un'esca che da sola non partirebbe, e tenerla alla profondità voluta anche con un recupero lento. Per questo nasce sul lago, per la trota, e viene usata anche in mare con aguglie, sgombri e altri pesci che cacciano vicino alla superficie.

Come si monta la bombarda?

Sul filo madre si infila la bombarda, poi una perlina paracolpi, poi una girella tripla, e alla girella si lega il terminale con l'amo. Le fonti che abbiamo letto danno terminali tra 1 e 2,5 metri, di solito di fluorocarbon o nylon tra 0,12 e 0,20. Le fonti non concordano su quanto debba essere lungo: parti da 1,5 metri e correggi sul campo.

Quanto affonda una bombarda?

Dipende dalla G e dalla forma. Una galleggiante (G0) resta in superficie; una di superficie (G1-2,5) lavora tra circa 10 e 70-80 cm; una semi affondante (G3-5) tra 80 cm e 2 metri; una affondante (G7-8) tra 2 e 5-6 metri; le superaffondanti vanno a fondo quasi in verticale. Le fonti non danno una velocità in metri al secondo: si conta il tempo dal tuffo e lo si regola sul campo.

Come si conta il tempo di affondamento?

Dopo il lancio si lascia scendere la bombarda e si conta, meglio con un cronometro, da un minimo di 10 a un massimo di 30-40 secondi per le quote più profonde; per pesci a pelo d'acqua si recupera subito o dopo 1-10 secondi. Trovata la quota che dà abboccate si ripete lo stesso conto a ogni lancio, e lo si allunga o accorcia di qualche secondo quando le trote smettono di mangiare.

Che canna serve per la bombarda?

Una canna lunga, da lancio. Le fonti di settore danno ordini di grandezza diversi: 3,6-4,5 metri nelle guide pensate per il laghetto, 4,2-4,8 metri o più per il lago aperto. La potenza va abbinata ai grammi della bombarda, e un laghetto può chiederti una canna più corta: guarda il regolamento.

Perché la bombarda si aggroviglia al lancio?

Una causa tipica è il terminale che non si distende in aria. Il rimedio che ricorre nelle guide è frenare il filo con un dito un attimo prima che la bombarda tocchi l'acqua; con bombarde pesanti si aggiunge uno shock leader.

Che esche si usano con la bombarda per la trota?

Camola del miele, pasta per trote o pastella, lombrichi e, dove serve, piccole esche siliconiche. La scelta dell'esca è nella guida alle esche per la trota.

Che pesci si prendono con la bombarda?

In acqua dolce soprattutto trote, di lago e di laghetto. In mare le fonti citano aguglie, sgombri, lanzardi, occhiate, serra e spigole che cacciano vicino alla superficie. Nessuna fonte garantisce catture: dipende dal posto, dal tempo e dall'esca.

Posso usare la bombarda in qualsiasi laghetto?

Non sempre. Ogni gestore ha il suo regolamento: c'è chi ammette una sola canna con un solo amo e chi limita la pasturazione, e le regole su lanci e canne cambiano da laghetto a laghetto. Chiedi al gestore. Nelle acque pubbliche valgono le regole della Regione, che vanno cercate sul sito regionale.

CastSignal ha una previsione per la pesca con la bombarda?

No. In acqua dolce CastSignal non ha previsioni per tecnica: per i laghetti dell'elenco mostra il meteo di oggi e di domani con un giudizio della giornata, che dice quanto è comodo e sicuro stare in riva, non quanto mangiano i pesci.