In breve. La pesca all’inglese è una pesca a galleggiante pensata per lanciare lontano. Si usa una canna di 3,90-4,50 m, un mulinello a bobina fissa, un monofilo affondante e un galleggiante detto waggler, fissato alla lenza solo con un attacco alla base. Si pastura con la fionda e si pesca da carpe, carassi, breme e altri pesci bianchi. È una tecnica da laghetti e carpodromi, ma funziona anche su laghi e canali. Le misure di canna, filo e galleggiante sono ordini di grandezza da guide di settore e di negozi: dove le fonti divergono, lo diciamo. Informazioni lette il 17 ottobre 2026. Per costi, licenza e regolamenti dei laghetti c’è la guida sui laghetti.
Cos’è la pesca all’inglese?
È la pesca a galleggiante con canna lunga e mulinello, studiata per arrivare lontano. Il galleggiante è un waggler: un galleggiante allungato con un solo anellino, o un attacco, nella parte bassa. MarePesca lo descrive come un galleggiante “fissato alla lenza tramite un anellino solo all’estremità inferiore”.
Il secondo elemento è il filo affondante. Dopo il lancio si dà un colpo di punta alla canna, la “virgola”, e il filo va sott’acqua, per questo il vento non lo trascina in superficie. Una guida di settore dice che la tecnica “è nata per pescare a distanza in condizioni di forte vento”.
Nel waggler piombato il peso è dentro o intorno al corpo del galleggiante, che arriva già tarato e vola stabile. Altri tipi sono lo stick float, un galleggiante a bastoncino per le portate leggere, e il pellet waggler per la pesca a galla.
Il mare ha un’altra tecnica con la stessa idea di fondo, la canna lunga con galleggiante: la bolognese in mare. Questa guida parla dell’acqua dolce.
Quando conviene all’inglese, rispetto alla bolognese e al galleggiante fisso?
L’inglese conviene quando il pesce sta lontano, quando c’è vento o quando si pesca in uno specchio d’acqua ampio. La bolognese, con canne più lunghe e lanci più corti, è la scelta per la pesca in passata sotto riva. Qui facciamo una lettura delle guide, non un confronto dimostrato: non abbiamo trovato un testo indipendente che metta le due tecniche una contro l’altra con numeri.
Una regola pratica:
| Situazione | Scelta | Perché |
|---|---|---|
| Pesce a 20-40 m, vento | Inglese | Waggler stabile, filo sommerso |
| Pesce sotto riva | Bolognese o fisso | Lanci corti, meno peso |
| Fondale profondo | Scorrevole | Profondità regolabile |
| Carpe in superficie | Pellet waggler | Pesca a galla |
Il galleggiante fisso, bloccato sulla lenza a una profondità decisa prima del lancio, trova il suo limite nel fondale. Una fonte indica come limite circa 2,5 m, oltre i quali serve lo scorrevole. È una sola fonte, quindi va presa come punto di partenza.
Che canna all’inglese si sceglie?
Per carpe e carassi di laghetto, una canna di 3,90-4,50 m in tre pezzi. Le fonti non sono tutte uguali, ma concordano sull’ordine di grandezza:
| Voce | Ordine di grandezza | Dove divergono |
|---|---|---|
| Lunghezza | 3,90-4,50 m | Un carpodromo cita 3,60 m |
| 3,90 m | Distanze fino a circa 20 m | Un negozio parla di lanci oltre 35 m con la 4,20 m |
| 4,20-4,50 m | Le più usate | 4,50 m in gara |
| 4,80 m | Laghi grandi | Citata da una sola fonte |
La lunghezza si sceglie sulla distanza: una canna più corta si maneggia meglio in spazi stretti, una più lunga lancia e controlla il filo a distanza. Per le canne troppo corte e le telescopiche una fonte è prudente: consiglia le tre sezioni.
L’azione è meno documentata. Le fonti che abbiamo letto non la definiscono in modo uniforme. Un articolo dedicato al carpodromo indica “medium heavy” per le carpe e canne più leggere per i carassi, e osserva che un’azione morbida aiuta con i terminali sottili. Un retailer indica un’azione parabolica progressiva per lanciare i waggler piombati. Per questo non c’è una regola: se peschi carpe grosse prendi una canna con più riserva, se peschi carassi una più leggera.
La potenza di lancio, in grammi, è il dato più utile da guardare sulla canna. Dice quali galleggianti puoi lanciare: un modello da 5-20 g è per i waggler leggeri, uno fino a 40 g regge i bodied waggler piombati (da un negozio). Un galleggiante da 6-8 g va con una canna da circa 3,30 m, da una guida sul waggler a galla, ma qui le fonti sono poche.
Quale mulinello e quale filo affondante servono?
Un mulinello a bobina fissa, veloce, con una bobina larga e a bassa capacità. Basso carico di filo significa meno attrito nel lancio e meno memoria del filo. Pescanet cita un rapporto di 6,2:1 per i carassi; un negozio consiglia oltre 5,0:1.
La taglia è dove le fonti divergono di più: una guida parla di 4000-5500, altre di 3000 come standard per carassi e 2500-4000 per il pellet waggler. Per laghetti e carpe e carassi di taglia normale una taglia media basta.
Il filo è un monofilo affondante, scuro. Gli ordini di grandezza:
| Dove | Diametro | Fonte |
|---|---|---|
| Bobina | 0,14-0,16 | Webpesca, Pescanet |
| Bobina, altra lettura | 0,12-0,16 | MarePesca |
| Terminale | 0,08-0,12 | MarePesca, Pescanet |
| Shock leader | 0,20-0,24 | Per lanci lunghi |
Lo shock leader è un pezzo più grosso in cima alla lenza, lungo circa il doppio della canna, che regge la tensione del lancio con galleggianti pesanti. Una fonte lo indica solo oltre i 10-15 g.
Se il filo non affonda, la pesca non funziona. Le guide consigliano di sgrassarlo con acqua e sapone e di cambiarlo spesso. Una spugnetta sul sostegno anteriore aiuta a pulirlo mentre pesca.
Che galleggiante all’inglese e che piombatura?
Il waggler si sceglie per peso e per forma. Il peso segue la distanza e la profondità: più lontano e più fondo, più grammi. La forma:
- Straight waggler. Il tipo dritto, senza corpo.
- Bodied waggler. Il corpo ovale ha una vite interna dove si mettono dischetti di piombo per tararlo. Un negozio dice che i piombati sono più stabili con vento laterale.
- Insert waggler. Terzo tipo citato da MarePesca, per portate e distanze diverse.
- Pellet waggler. Per la pesca a galla (vedi sotto).
La piombatura divide il peso in due. Un peso passivo o bulk, più grosso, sta vicino al galleggiante e serve al lancio. Dei piombi attivi più piccoli, sul terminale, regolano come scende l’esca. Una fonte indica gli attivi in non più di un quarto della portata del waggler. Quando i pallini sono vicini all’amo l’esca scende più in fretta; quando sono distribuiti la discesa è più lenta e naturale.
Un esempio da un articolo sui carassi: bulk di tre pallini BB, poi pallini più piccoli distanziati, girella e un amo a gambo corto n° 12; un altro, per il carpodromo, un terminale di circa 40 cm con girella n° 20. Sono esempi di chi pesca, non una regola.
Montatura fissa o scorrevole?
La montatura è fissa quando il waggler è bloccato sulla lenza in un punto, per esempio con un adattatore. Funziona quando la profondità è bassa. È scorrevole quando il waggler scorre sulla lenza e si ferma contro uno stopper: la profondità si regola spostando lo stopper.
- Fissa. Va bene sui fondali bassi, fino a circa 2,5 m secondo una fonte.
- Scorrevole. Serve quando il fondale è più profondo. Per evitare i grovigli, il bulk resta a ridosso del galleggiante o abbastanza lontano da non raggiungerlo in lancio.
- Pellet waggler. Scorre su un carrellino e due stopper in silicone fissano la profondità, spesso circa mezzo metro.
Si misura prima il fondale e poi si tara il galleggiante. Su uno scorrevole, un gioco di una decina di centimetri tra il bulk e il waggler dà un invito lento, secondo due pescatori in un articolo sul carpodromo.
Come si pastura con la fionda?
Si lancia la pastura sempre nello stesso punto, a ritmo, vicino a dove cade il galleggiante. In acqua ferma si usano palline di sfarinato o di bigattini; a mano sotto i 10-15 m, con la fionda oltre i 25-30 m. Una guida usa due fionde: una leggera per i bigattini sciolti e una più dura per pastura e bigattini incollati.
- La pastura. Palline friabili, non troppo compresse; la miscela va setacciata. Per carpe e carassi una miscela dolce, gialla, con pezzi di mais. Un chilo di sfarinato basta per 2-3 ore.
- Il punto. Un riferimento fisso aiuta a non spargere la pastura in più punti.
- Le esche. Bigattino, mais, lombrico. Si mette nella pastura la stessa esca che c’è sull’amo.
- Gli elastici. Una fonte raccomanda di controllare quelli della fionda, che si degradano se non usata.
Prima di lanciare pastura guarda il regolamento: nei laghetti è del gestore, e nelle acque pubbliche alcune regole la vietano. Nelle acque lombarde di tipo B, per esempio, il Regolamento regionale 2/2018 (art. 4) vieta la pasturazione. Altrove chiedi alla Regione o al gestore.
Che pesci si prendono con la pesca all’inglese?
Quasi tutti i pesci bianchi:
- Carpe e carassi. I più citati, in laghetti e carpodromi. Il carassio ibrida con la carpa e di solito pesa tra 300 g e mezzo chilo.
- Abramidi. Breme e simili.
- Cavedani e altri ciprinidi. Gardon, scardole e cavedani sono citati per il waggler a galla.
- Trote. Le guide che abbiamo letto trattano l’inglese per i ciprinidi. Per la trota, dove la pesca è ammessa, rimandiamo alle guide su trota in laghetto e trout area.
Quali specie ci siano in un laghetto lo dice il gestore: nei nostri dati la specie per laghetto non c’è.
Con carpe e carassi, che abboccano con calma, si consiglia di aspettare qualche secondo prima di ferrare, e di ferrare con un movimento lento e ampio, senza strappi.
Trucchi per la pesca all’inglese e errori comuni
- Il filo non affonda. Lo sgrassi e lo cambi spesso; dopo il lancio una virgola decisa con la punta.
- Ferrata brusca. Con carpe e amur che piluccano l’esca provoca garbugli o rompe il nodo. Ferra lentamente.
- Pastura troppo compressa. Se non si apre e non rilascia l’esca non attira.
- Lanci in più punti. Cerca un riferimento fisso e tira sempre lì.
- Waggler troppo leggero o sottile. Per l’autoferrata del pellet waggler una fonte ha preferito i modelli più pesanti perché riducono i “lisci” (le ferrate a vuoto).
- Ami troppo grossi. Presentano l’esca in modo poco naturale, indica MarePesca.
- Fionda che si rompe a metà sessione. Controlla gli elastici prima.
Le guide non sono d’accordo su tutto. Dove una fonte dice una cosa e un’altra il contrario, vale l’esperienza in riva e, nei laghetti, la risposta del gestore.
Il meteo e la pesca all’inglese in CastSignal
CastSignal non ha previsioni per tecnica in acqua dolce. Per ogni laghetto dell’elenco mostra il meteo di oggi e di domani con un giudizio della giornata, che riguarda la comodità e la sicurezza in riva: vento che disturba il lancio, pioggia, caldo. Non riguarda l’attività dei pesci. L’elenco dei laghetti è il punto di partenza; per sapere dove e come pescare resta la guida sui laghetti con costi, licenza e regolamenti. Se cerchi un’altra pesca a fondo con la pastura, c’è il method feeder.
