Questionario

Pesca al colpo e roubaisienne: cos'è e come iniziare

La pesca al colpo è pesca a galleggiante con una canna senza mulinello e una lenza lunga circa quanto è profonda l'acqua, tenuta viva dalla pastura. Si comincia da una canna fissa di cinque metri, la roubaisienne viene dopo.

Tre pescatori con le canne lunghe sulla riva di un canale tra i canneti.

La pesca al colpo è pesca a galleggiante con una lenza corta, lunga circa quanto l’acqua è profonda, su una canna senza mulinello. Il pescatore non lancia: porta l’esca nel punto preciso dove il pesce mangia e la tiene lì, nutrendo il posto con pastura a piccole dosi, di continuo. Chi comincia parte da una canna fissa di 4-6 metri. La roubaisienne, la canna a innesti lunga fino a 13 metri, è la versione da gara e da laghetto con pesci grossi, e si compra dopo.

Questa guida spiega come funziona, che attrezzatura serve, cosa mettere sull’amo e nella pastura, che pesci si prendono, come sono le gare della FIPSAS e da dove si inizia. Per costi, licenza e regolamenti dei laghetti c’è Pescare nei laghetti. La pesca con canna più corta, mulinello e lancio è un’altra tecnica, con una guida sua: la pesca all’inglese.

Le misure sono ordini di grandezza presi da guide di settore, citate e a volte discordi. Dove le fonti divergono, lo diciamo.

Che cos’è la pesca al colpo?

La pagina della disciplina sul sito FIPSAS la descrive come un insieme di pesche che usano un galleggiante per segnalare l’abboccata, con una lenza molto più corta della canna, pari più o meno alla profondità nel punto di pesca. Elenca le canne più usate: roubaisienne, inglese, bolognese, canna fissa e canna per l’alborella.

Due cose la distinguono dal resto della pesca a galleggiante.

  • Precisione. Con la lenza corta e senza lancio, l’esca arriva sempre nello stesso punto e sta alla profondità voluta.
  • Pasturazione continua. Si getta poca pastura alla volta, a mano, con la fionda o con una coppetta fissata alla vetta, per tenere il pesce sul posto. Una guida di pesca sottoriva consiglia di dare “poca roba ad ogni scodellata” e di non insistere oltre un paio di catture nello stesso punto.

Canna fissa o roubaisienne: che differenza c’è?

La canna fissa non ha mulinello né anelli. La lenza si lega in cima ed è lunga quanto la canna o poco meno (Caccia e Pesca Bonannini: da 50 a 100 centimetri in meno). Per i pesci piccoli e per cominciare si usano canne di 4-5 metri per i posti vicini e 6-8 metri per distanze maggiori (Caccia e Pesca Bonannini), mentre PescaOk consiglia per un principiante una canna di vetroresina di circa 5 metri. Pesa poco, costa poco, non ha nulla da regolare.

La roubaisienne (si trova scritta anche roubasienne) è una canna a innesti in carbonio, senza mulinello, lunga di norma da 9 a 14,5 metri con 13 come standard, secondo Pescanet. La differenza sta nella vetta: dentro c’è un elastico, collegato alla lenza, che si allunga quando il pesce parte e lo stanca senza strappi. Per questo si possono usare fili sottili con carpe e carassi che con una canna fissa rigida romperebbero tutto. Sulla riva la roubaisienne poggia su un rullo o su un supporto dietro il pescatore, perché a quella lunghezza non si regge in mano per ore.

Canna fissa Roubaisienne
Lunghezza 4-8 m 9-13 m
Elastico No Sì, in vetta
Pesci Piccoli Anche grossi
Per iniziare Sì Dopo

Quanto deve essere lunga la roubaisienne?

Dipende da dove pesci e da cosa vuoi prendere. Le fonti non coincidono sul primo acquisto. Una guida di settore consiglia 8-10 metri, massimo 11, perché una canna lunga è più pesante e più difficile da governare; Pescanet indica 13 metri come standard, quello che si trova nei kit venduti. Ne segue che chi vuole solo provare, in un laghetto con la riva vicina, non ha bisogno dei 13 metri.

In gara contano i limiti della Circolare Normativa FIPSAS 2026: roubaisienne fino a 13 metri per seniores e under 25, 11,50 per master, donne, under 20 e 18, 10 per under 15 e 10. Nella tecnica obbligatoria roubaisienne il galleggiante non può stare a più di 4 metri dalla punta del vettino (la vetta), e con tecnica libera la lenza sulla canna non supera i 9 metri.

Come funzionano il kit di vetta e l’elastico?

Il kit di vetta è la punta della canna con l’elastico già montato. Le canne si vendono con uno o più kit, e Pescanet ne consiglia almeno tre: uno per il pesce bianco piccolo, uno per tutti gli usi, uno per le carpe grosse (Pescanet). La scelta dell’elastico è quella che si sbaglia più spesso: troppo forte strappa l’amo dalla bocca, troppo debole non controlla il pesce.

Le fonti indicano diametri diversi. Probabilmente dipende dalla marca e dal tipo di elastico, pieno o cavo: la scheda di un produttore di kit dà intervalli massimi diversi per i due tipi. La regola pratica è seguire la tabella del produttore della tua vetta.

Fonte Pesce piccolo Uso generale Carpe grosse
Pescanet 0,8-0,96 mm 0,96-1,4 mm 1,4 mm e oltre
Pescamatch 1,2-1,4 mm 2,0 mm 2,5-3,0 mm

Pescamatch aggiunge che l’elastico dev’essere progressivo, cioè morbido nei primi centimetri, per proteggere il finale, e più duro man mano che si allunga. Quando ferri, lo si fa con decisione ma senza esagerare: l’elastico assorbe la fuga del pesce.

Che galleggianti e che piombatura servono?

Il galleggiante serve a due cose: segnala la mangiata e porta l’esca alla profondità giusta. Una guida ne consiglia almeno quattro forme: a goccia allungata, a goccia raccolta, a fischietto e a vela, con portata da 0,20 a 0,50 grammi, e dà una piombatura di 4-8 pallini. Le altre fonti sono coerenti con l’ordine di grandezza:

  • Canna fissa, pesci piccoli. Galleggiante da 0,3-1 grammi, con i pallini che pesano poco meno della portata: Caccia e Pesca Bonannini indica 0,1-0,3 grammi di differenza, per lasciare sensibilità. Per l’alborella in superficie, 0,3-0,5 grammi e piombatura minima.
  • Acqua ferma. Una fila di pallini uguali su 40-50 centimetri (Pescanet), che porta l’esca giù piano.
  • Corrente leggera. Pallini che cambiano di misura lungo la lenza, in modo che il galleggiante resti nella corrente.
  • Sottoriva. Un gruppo di pallini al nodo del finale, secondo Piscor, con un galleggiante a corpo tondo e portata massima di 0,2 grammi.

L’errore più citato da chi comincia è un galleggiante troppo pesante: toglie sensibilità e il pesce lo sente.

Che lenza e che amo usare?

Il filo madre sta di solito tra 0,11 e 0,18 mm e il finale è più sottile, da 15 a 30 centimetri per la roubaisienne. Per l’alborella e la minutaglia con la canna fissa i finali scendono a 0,08-0,12 mm, con ami piccoli: Caccia e Pesca Bonannini dà il numero 16-18 per i bigattini, PescaOk il 20 con un finale dello 0,12 per le alborelle. Sulla sottoriva Piscor tiene il finale sotto i 15 centimetri, intorno allo 0,14, con un amo piccolo ma robusto. I numeri degli ami non sono uguali tra le marche: scegli l’amo in base all’esca e a quanto è grosso il pesce.

In molti laghetti gli ami senza ardiglione sono richiesti: per le regole tipiche e per i costi vedi Pescare nei laghetti.

Che esche e che pastura si usano? Il bigattino è vietato?

L’esca regina della pesca al colpo è il bigattino, la larva della mosca carnaria. Si innesca da solo o a coppia su un amo piccolo ed è citata da quasi tutte le fonti per alborelle, scardole e carassi. Con i bigattini si pastura anche, e Piscor consiglia una minicoppetta forata, che li fa cadere piano “come una pioggia leggera”. Altre esche citate dalle guide: mais, pellet, caster e lombrichi.

Attenzione al divieto. In alcune acque a salmonidi la larva di mosca carnaria è vietata, e alcuni laghetti la escludono per tutte le tecniche. Due esempi letti sul testo (Lombardia e Piemonte) sono nella guida alle esche per la trota; i laghetti sono raccontati in Pescare nei laghetti. Nelle acque pubbliche chiedi alla Regione o alla Provincia, nei laghetti privati decide il gestore: anche la pasturazione può essere limitata o vietata.

La pastura si divide in due:

  • Sfarinati, miscele di farine che si impastano con acqua e si lanciano a palle. Le pagine dei negozi (fonte debole) consigliano in acqua ferma una miscela fine, che si disperde in una nuvola, e in corrente una più pesante, che arriva sul fondo senza sparpagliarsi.
  • Esche sciolte (bigattini, mais, canapa, pellet): si danno in poca quantità, spesso con la fionda o la coppetta.

Nelle gare la pasturazione ha regole precise: le trovi più sotto. Se ti interessa il pellet da fondo e il pasturatore, la tecnica è un’altra: method feeder.

Che pesci si prendono a pesca al colpo?

La pesca al colpo è una pesca da ciprinidi in acque ferme o lente: laghetti, canali, cave, fiumi lenti. Le fonti citano:

  • Alborelle e scardole, i pesci piccoli, a pochi decimetri dalla superficie o a mezz’acqua, con galleggianti leggeri.
  • Carassi, i più facili: poco sospettosi, diffusi, adatti a imparare. PescaOk avverte che in molti luoghi il carassio è considerato dannoso e che la norma può imporre di trattenerlo: noi non l’abbiamo verificato Regione per Regione, quindi chiedi alla Regione o al gestore.
  • Breme, cavedani e triotti, soprattutto nei canali e nei fiumi lenti.
  • Carpe, a cui è dedicata gran parte della roubaisienne da laghetto, con elastici più duri e fili più robusti. Per il carpfishing vero e proprio, con boilies e canne diverse, c’è la guida al carpfishing.

Pescanet segnala un limite del pesce bianco: l’attrezzatura leggera non va bene per carassi oltre i 200 grammi, breme e carpe di media taglia, per cui serve il kit più duro. Il periodo cambia con l’acqua: Piscor parla di acqua scura e poco trasparente come buon segno, soprattutto da maggio a novembre, e di profondità tra 50 centimetri e oltre un metro per la pesca sottoriva.

Come funziona la pesca al colpo agonistica?

Le gare di pesca al colpo hanno una federazione, la FIPSAS, e un regolamento: la Circolare Normativa Pesca di Superficie 2026. Cose che la rendono diversa dalla pesca per piacere:

  • Si pesca in settori da dieci concorrenti, ognuno nel suo posto numerato, a distanza minima di 10 metri dagli altri. La classifica è di settore, per piazzamento.
  • Durata: le gare di pesca al colpo non superano di norma le tre ore, salvo quelle di competenza diretta del Comitato di Settore; alcune finali di campionato durano quattro ore.
  • Una canna per volta, un solo amo, con altre canne di scorta già montate. Ledgering e piombo terminale sono vietati, e così la pesca a recupero sistematico.
  • Piedi all’asciutto, con pedana al massimo di 1 metro per 1.
  • Esche e pastura. Sono ammessi vermi, camole, larve di mosca carnaria, tafano, crisalidi bollite, mais e canapa. Sono sempre vietati il sangue, il pesce vivo o morto e il pane come innesco; fouillis e vers de vase lo sono salvo deroga. La pasturazione pesante è consentita in ogni gara, salvo divieto del regolamento particolare, per dieci minuti prima del via; la pastura va preparata e lanciata senza calze o contenitori. Le quantità si controllano prima, in contenitori di misura ufficiale.

Il Campionato Italiano Individuale Seniores 2026 si articola in selezione provinciale, selettiva zonale e tre prove di finale. Esistono anche campionati femminili, master, veterani, under, a coppie, a box e per società, con la Coppa Italia. Date e campi di gara cambiano ogni anno: li trovi nel calendario ufficiale della disciplina.

Per gareggiare serve che la società sia affiliata alla FIPSAS e che tu abbia la tessera atleta pagata e, dove prescritta, la licenza di pesca. Nelle altre acque e nei laghetti valgono le regole della gara e del gestore, che possono essere più strette.

Come inizia un principiante?

La strada che quasi tutte le guide suggeriscono è graduale.

  1. Comincia con una canna fissa di 4-5 metri. Costa poco, non ha nulla da regolare e insegna le cose che contano: profondità, piombatura, ferrata. Una guida consiglia di partire da canne di media lunghezza, 5-6 metri.
  2. Scegli un posto tranquillo e comodo, con pesce. Una guida di settore suggerisce, se non conosci acque ricche di pesce, una cava a pagamento; i laghetti sono nell’elenco.
  3. Misura la profondità prima di pescare, con una sonda a molletta, e regola la lenza.
  4. Parti con carassi e pesci piccoli, galleggiante leggero, pochi pallini, bigattini, e pastura a piccole dosi.
  5. Guarda pescare qualcuno per un paio di giornate e chiedi al negozio o al gestore: lo consigliano anche le guide.
  6. Passa alla roubaisienne solo quando la canna fissa non basta più, per esempio con le carpe. Una fonte avverte che pescare quattro ore di fila con la roubaisienne è fisicamente impegnativo.

Non risparmiare sulle cose essenziali, dice più di una guida: galleggianti, fili e ami buoni contano più della canna.

Il meteo e la pesca al colpo

CastSignal non ha previsioni per tecnica in acqua dolce e non dice quando i pesci mangiano. Per ogni laghetto dell’elenco c’è il meteo di oggi e domani con un giudizio della giornata: misura la comodità e la sicurezza in riva (vento, pioggia, temperatura), non l’attività dei pesci.

Da ricordare

  • La pesca al colpo è pesca a galleggiante senza mulinello, con lenza lunga circa quanto è profonda l’acqua e pasturazione continua.
  • Si inizia con una canna fissa di 4-5 metri, galleggiante leggero e bigattini. La roubaisienne ha un elastico in vetta e serve per pesci grossi.
  • Le misure di elastici, galleggianti e piombature variano da fonte a fonte: segui la tabella del produttore.
  • Il bigattino è vietato in alcune acque a salmonidi e in alcuni laghetti: chiedi prima.
  • Le gare FIPSAS hanno un regolamento proprio: settori da dieci, un solo amo, esche e pastura controllate.
  • Le norme su licenza e rilascio sono regionali: nei laghetti privati valgono le regole del gestore.

Domande frequenti

Che cosa vuol dire pesca al colpo?

È il nome che la FIPSAS dà a un insieme di pesche a galleggiante, in cui il galleggiante segnala la mangiata e la lenza è molto più corta della canna, lunga circa quanto la profondità dell'acqua. Comprende canna fissa, roubaisienne, inglese e bolognese. Nel linguaggio comune indica soprattutto la pesca con canne senza mulinello, a gara o in laghetto.

Che differenza c'è tra canna fissa e roubaisienne?

La canna fissa è una canna senza anelli e senza mulinello, di solito tra 4 e 8 metri, con la lenza legata in cima. La roubaisienne è una canna a innesti molto più lunga, fino a 13 metri nelle gare, con un elastico dentro la vetta che ammortizza la fuga del pesce. Per questo regge pesci grossi anche con fili sottili.

Quanto deve essere lunga una roubaisienne per cominciare?

Una fonte di settore consiglia per il primo acquisto da 8 a 10 metri, massimo 11. Un'altra indica uno standard di 13 metri come lunghezza più diffusa. In gara il limite per i seniores è 13 metri, per le altre categorie 11,50 o 10 metri. In un laghetto con la riva a pochi metri bastano canne più corte.

Che galleggiante e che piombatura si usano?

Dipende dal pesce e dalla corrente. Le fonti danno galleggianti da circa 0,2 a 0,5 grammi per i pesci piccoli e fino a 2 grammi per le carpe, con 4-8 pallini sotto il galleggiante. In acqua ferma si usa spesso una fila di pallini uguali, in corrente i pallini crescono verso il basso. Sono ordini di grandezza, da regolare sul posto.

Il bigattino si può usare ovunque?

No. In alcune acque a salmonidi è vietato, e alcuni laghetti lo escludono. Due regolamenti regionali letti vietano la larva di mosca carnaria in acque di tipo trota; nei laghetti privati decide il gestore. Chiedi prima di comprarlo.

Che pesci si prendono a pesca al colpo?

Soprattutto ciprinidi: alborelle, scardole, carassi, cavedani, breme e carpe. Le fonti citano anche triotti e pigo. Con la roubaisienne e un elastico adatto si prendono anche carpe di alcuni chili, ma il pesce bianco leggero non è adatto ai pesci grossi.

Cosa si può usare come esca e pastura in gara?

Nella Circolare Normativa FIPSAS 2026 sono ammessi vermi, camole, larve di mosca carnaria, mais, canapa e crisalidi bollite. Sono vietati pesce vivo o morto, pane come innesco e sangue; fouillis e vers de vase sono vietati salvo deroga. Per i laghetti valgono le regole del gestore.

Come funzionano le gare di pesca al colpo?

Si pesca in settori da dieci concorrenti, ognuno nel suo posto, con una sola canna e un solo amo. Vince chi ottiene il miglior piazzamento nel settore, e di norma una gara non dura più di tre ore. Per partecipare serve la tessera atleta di una società affiliata FIPSAS e, dove prescritta, la licenza di pesca.

Dove trovo il calendario delle gare di pesca al colpo?

Sul sito FIPSAS, nella pagina della disciplina, c'è il calendario nazionale e la Circolare Normativa dell'anno. Le gare provinciali e regionali le pubblicano i comitati e le società. Le date possono cambiare: controlla il documento aggiornato.

Qual è la differenza con la pesca all'inglese?

L'inglese usa una canna più corta, tra 3,9 e 4,5 metri, con mulinello e anelli, e si lancia. Nella pesca al colpo con canna fissa o roubaisienne non c'è mulinello e non si lancia. Per l'inglese c'è una guida a parte.

Il meteo di CastSignal dice quando conviene pescare al colpo?

No. In acqua dolce CastSignal non ha previsioni per tecnica. Per ogni laghetto dell'elenco mostra il meteo di oggi e domani con un giudizio della giornata, che misura la comodità e la sicurezza in riva, non l'attività dei pesci.