Questionario

Pesca al luccio: esche, spinning e periodo migliore

Il luccio si pesca soprattutto a spinning, vicino a canneti e sotto riva, con un terminale che resista ai denti. Ma in acque pubbliche il periodo di divieto, la misura e il limite di cattura li decide la Regione. Ecco esche, attrezzatura, stagioni e le norme che abbiamo letto.

Tavola naturalistica di un luccio dal corpo allungato e maculato che nuota in acqua verde.

Il luccio si pesca a spinning, lanciando esche artificiali vicino a canneti, erbai e sotto riva, con un terminale in acciaio o in fluorocarbon grosso perché i denti tagliano il filo. Le fonti di settore indicano come periodi migliori il tardo autunno e la primavera dopo la frega. Una cosa però viene prima del resto: in acque pubbliche (laghi, fiumi, canali) il periodo di divieto, la misura minima e il limite di cattura sono regionali, e per il luccio cambiano molto da una Regione all’altra.

Questa non è una guida da laghetto privato: per costi, licenza e regolamenti dei laghetti c’è Pescare nei laghetti. Qui trovi dove sta il luccio, quando pescarlo, esche, attrezzatura, rilascio e una tabella con le norme di sei Regioni lette sul testo ufficiale. Dove le fonti non sono d’accordo, lo diciamo.

Dove si trova il luccio?

Il luccio è un predatore d’agguato: sta fermo tra la vegetazione e scatta sulla preda. Predilige acque con poca corrente, ben ossigenate e con molta vegetazione sommersa; si trova in laghi poco profondi, in fiumi lenti e in canali laterali, secondo la scheda della Regione Piemonte. Le guide di spinning concordano sui punti da battere:

  • Canneti e tappeti di ninfee, soprattutto lungo la sponda.
  • Erbai sommersi e alberi caduti o legnaie semisommerse.
  • Il sotto riva: su fondali molto ripidi le guide consigliano di battere il sotto riva immediato.
  • Cambi di profondità, margini rocciosi, immissari e ostacoli sommersi dove si concentra il pesce foraggio.

Macinator lo riassume così: comportati come se ci fosse sempre un luccio sotto i piedi o in scia all’esca.

Qual è il periodo migliore per pescare al luccio?

Non c’è un calendario unico, e le fonti si dividono. Macinator e Pesca Fishing Shop indicano il tardo autunno e la primavera, soprattutto dopo la frega, con i lucci vicini a riva. Una guida di negozio (Pesca e Sport Gema) dà come periodo migliore ottobre e novembre, con pesci più grossi; Mare e Cielo parla di settembre, ottobre e novembre e di un’acqua tra i 10 e i 16 gradi.

Stagione Cosa dicono le fonti
Primavera Buona dopo la frega, quando i pesci sono vicino a riva. Dove il divieto dura fino a fine marzo, si apre in aprile.
Estate Meno produttiva con l’acqua molto calda; meglio alba e sera.
Autunno La stagione più citata, con pesci più grossi.
Inverno Il pesce cerca acque più profonde e temperate, intorno ai 10-12 gradi. Spesso è in divieto.

Orari. Nessuna fonte dà un’ora precisa. Macinator parla di finestre di poche ore, spesso ai cambi di luce, influenzate dal tempo; d’estate Pesca Fishing Shop consiglia la sera e la mattina presto. Attenzione anche a quando puoi pescare: in Lombardia la pesca dilettantistica è consentita da un’ora prima dell’alba a un’ora dopo il tramonto (Reg. 2/2018, art. 7).

Quando è vietato pescare il luccio, e che misura deve avere?

Il divieto protegge la frega, che per il luccio cade tra inverno e primavera. Non c’è una data nazionale: ogni Regione stabilisce periodo e misura. Abbiamo letto sei Regioni, più il Garda veneto, che ha un regolamento proprio.

Regione Divieto Misura minima Norma
Lombardia 20 feb–31 mar 40 cm Reg. 2/2018, artt. 2-3
Piemonte 1 feb–31 mar 60 cm Reg. 1/R 2012, vedi nota
Veneto 1 gen–31 mar Non letta L.R. 19/1998, art. 14
Garda veneto 22 feb–15 apr 60 cm Reg. 2/2024, art. 6
Emilia-Romagna 1 gen–30 mar 70 cm Reg. 1/2018, all. 2
Lazio 15 feb–30 mar 30 cm L.R. 87/1990, art. 12
Umbria, Terni 1 gen–31 mar 60 cm Calendario della Regione
Umbria, Perugia Vedi nota Vedi nota Vademecum 2023

Cosa dicono le note, e cosa non abbiamo letto:

  • Limiti di cattura giornalieri. Lombardia: due lucci e al massimo 5 kg di pesce in tutto (art. 3, c. 4). Garda veneto: due lucci (art. 7). Emilia-Romagna: un luccio (all. 2). Umbria, provincia di Terni: uno. Il pesce sotto misura o catturato in divieto va rilasciato vivo e senza danno.
  • Piemonte. Il testo del 2012 dà 60 cm, divieto dal 1 febbraio al 31 marzo e un capo al giorno; misura e date sono riportate anche dal manifesto 2026 della Città metropolitana di Torino. Nelle acque della Città metropolitana di Torino, però, il decreto 36/2025 vieta di trattenere il luccio (Esox spp.) fino al 31 dicembre 2027. Lo stesso ente, con il decreto 3/2026, vieta gli ami multipli (ancorette), tranne su esche artificiali lunghe almeno 18 cm, e quindi riguarda le esche più piccole con le ancorette. Le altre province piemontesi possono avere regole proprie.
  • Veneto. La legge fissa il periodo; la misura minima è nel regolamento regionale, che non abbiamo letto: per questo la cella dice “Non letta”. Il testo coordinato che abbiamo letto risulta aggiornato al 2018.
  • Umbria, provincia di Perugia (comprende il Trasimeno). Il Vademecum 2023 dice che il prelievo del luccio è vietato su tutto il territorio provinciale: si può pescare solo con rilascio immediato e con esche artificiali con amo o ancoretta singola senza ardiglione. Il calendario aggiunge che dal 1 gennaio al 31 marzo il divieto vale anche con il rilascio. Piediluco e Velino umbro hanno regole proprie, che trovi più sotto.
  • Emilia-Romagna. Abbiamo letto il regolamento come pubblicato nel BUR del 2 febbraio 2018, senza trovare modifiche successive. Lazio. Testo coordinato del Consiglio regionale; nel 2025 la Regione ha vietato per alcuni mesi la pesca in un tratto del Velino, a Rieti, per proteggere la frega del luccio italico (determinazione G02151). Umbria. Il file del calendario è del 2021, il Vademecum del 2023: controlla l’ultima versione.
  • Misura. Dall’apice del muso all’estremità della coda (Emilia-Romagna: a bocca chiusa).
  • Siluro e specie alloctone. Non è il tema di questa guida, ma ti serve saperlo: il Vademecum umbro vieta di rimettere in acqua e di trasportare vivo il siluro, e Veneto (art. 12, c. 7) ed Emilia-Romagna (art. 6, c. 6) vietano in generale di reimmettere le specie alloctone, con deroghe.

Le altre Regioni e il tuo specchio d’acqua non sono in tabella. Non abbiamo letto le loro norme: chiedi alla Regione, alla Provincia o al gestore. Laghi, parchi e bacini possono avere regolamenti propri.

Luccio italico o europeo: cambia qualcosa?

In Italia padana esiste un luccio autoctono, il luccio italico (Esox cisalpinus, sinonimo Esox flaviae), distinto dal luccio europeo (Esox lucius) con uno studio del 2011 (Lucentini e colleghi, PLoS One). Secondo la scheda della Regione Piemonte (2026), il luccio europeo non era storicamente presente in Italia ed è stato introdotto; i due si incrociano, e per distinguerli con certezza serve un’analisi genetica. Si riconoscono soprattutto dalla livrea: macchie circolari nell’europeo, macchie stellate e barre su fondo giallo-verde nell’italico. La Regione Lazio, in una determinazione del 2025, lo definisce particolarmente vulnerabile per l’ibridazione, e l’Emilia-Romagna lo elenca tra le specie autoctone.

Per chi pesca, le norme che abbiamo letto parlano di “luccio” o di “Esox spp.”, e valgono per entrambi. Sul campo è difficile dire quale hai preso, perché esistono anche gli ibridi. Il rilascio è la scelta prudente, e alcune guide (Macinator) invitano a tutelare il ceppo autoctono.

Che esche artificiali usare per il luccio?

Le guide citano le stesse famiglie. Non c’è un’esca migliore in assoluto: si sceglie in base a fondale, vegetazione e attività del pesce.

Esca Tipo Note
Ondulante Metallica Per fondali bassi
Rotante Metallica Per fondali che digradano
Spinnerbait Metallica Citata da tutte le fonti
Minnow Rigida Recupero lineare con pause
Jerkbait Rigida Colpi di cimino
Shad e softjerk Gomma Anche swimbait morbidi

Alcune precisazioni:

  • Misure. Pesca Fishing Shop indica circa 10-18 cm per le esche rigide e 10-25 cm per le siliconiche, e avverte che per il luccio italico da riva le esche oversize rendono spesso meno di quelle più piccole e discrete. Macinator sconsiglia le esche troppo grandi per il luccio italico, ma invita ad abbondare un po’ per un pesce importante. Le indicazioni non coincidono: prova più taglie.
  • Colori. Vivaci con pesci attivi, naturali (argento, grigio, nero) con pesci poco attivi o con il luccio italico (Macinator).
  • Ami. Dove sono richiesti ami singoli, o senza ardiglione, controlla prima di partire: in Umbria, sul Piediluco e nella provincia di Perugia, i regolamenti impongono ami o ancorette singoli senza ardiglione; alla Città metropolitana di Torino gli ami multipli sono vietati sulle esche sotto i 18 cm. Con l’ardiglione schiacciato la slamatura è più rapida e fa meno danno.

Si può pescare il luccio con il pesce vivo o morto?

Le guide di settore citano il pesciolino come esca naturale (PescaOk indica scardole, vaironi e triotti), ma non è ammesso ovunque, e noi lo diciamo solo dove abbiamo letto la norma:

  • Veneto. Vietato trasportare, detenere e usare pesce vivo come esca nelle acque di categoria A e B, con l’eccezione del Po e del Canal Bianco in provincia di Rovigo. Nelle stesse acque è vietato usare vertebrati come esca, salvo il pesce morto (L.R. 19/1998, art. 12, c. 8 bis e ter).
  • Garda veneto. Il pesce vivo è ammesso solo fuori dal periodo dal 1 gennaio al 15 aprile, di taglia da 5 cm in su e di cinque specie: alborella, triotto, scardola, vairone e sanguinerola. Con pesciolino vivo o morto è obbligatorio un cavetto d’acciaio di almeno 20 cm (Reg. 2/2024, art. 11).
  • Provincia di Perugia. Vietato usare pesce vivo o morto come esca, con due eccezioni (l’innesco delle file, attrezzo professionale, sul Trasimeno e un tratto del Tevere); sul Piediluco c’è una regola a parte per le altre specie (Vademecum 2023).
  • Lombardia ed Emilia-Romagna. I due regolamenti che abbiamo letto non dicono nulla sul pesce vivo come esca. Può esserci una regola locale: chiedi al gestore del bacino.

Altrove chiedi. L’anguilla non si usa mai, né viva né morta: nel 2026 la pesca sportiva è vietata in tutta Italia.

Che canna, mulinello e terminale servono?

Le fonti concordano sul terminale e divergono su canna e mulinello. Sono ordini di grandezza da quattro guide di settore: Macinator, PescaOk, Pesca Fishing Shop e Mare e Cielo. Una quinta, Pesca e Sport Gema, ripete quasi per intero il testo di Macinator e non la contiamo come fonte indipendente.

Cosa Ordine di grandezza Dove divergono
Canna 2,10-2,40 m, azione veloce PescaOk: 2,40-2,70 m
Potenza Oltre 50 g, fino a 100 g e più PescaOk: 40 g
Mulinello Taglia 4000-6000 Macinator: 5000-6000
Trecciato Almeno 30-40 libbre Mare e Cielo: 30-50 lb
Terminale 30-50 cm Vedi sotto

Il terminale è la parte non negoziabile. I denti del luccio tagliano il nylon e il trecciato: le guide indicano un cavetto d’acciaio, di titanio o un fluorocarbon molto grosso, lungo di solito 30-50 cm. Lo dicono tutte e quattro le fonti; per il fluorocarbon il diametro è non meno di 0,80 mm (Macinator, Mare e Cielo), intorno a 1 mm per Pesca Fishing Shop. Il cavetto rigido è consigliato per i jerk pesanti. Alcuni regolamenti lo impongono: sul Piediluco e sul Velino umbro, per il luccio, cavetto d’acciaio o fluorocarbon di almeno 0,90 mm, lungo almeno 35 cm.

Come si recupera un’esca per il luccio?

Le guide danno poche regole:

  • Minnow, lipless, rotanti: recupero lineare con pause, perché spesso l’attacco arriva proprio quando l’esca si ferma.
  • Jerk e softjerk: si animano con colpi decisi di cimino, usando la canna più del mulinello: l’esca deve muoversi come un pesce ferito, a scatti e con cambi di direzione.

Come si rilascia un luccio?

Le guide e i regolamenti indicano:

  • Pinza lunga e slamatore, anche da 30 cm in su (Macinator), per lavorare lontano dai denti.
  • Guadino con rete gommata, dove il regolamento lo ammette.
  • Ami senza ardiglione o con l’ardiglione schiacciato.
  • Pesce bagnato e il meno possibile fuori dall’acqua. Sul Piediluco il regolamento è esplicito: mani bagnate (vietati stracci, guanti e mani asciutte), niente pinza Boga o Boga Grip, guadino o presa opercolare solo da barca, rilascio nel minor tempo possibile.
  • Se l’amo è in profondità, l’Emilia-Romagna prevede di tagliare la lenza quando la slamatura è pericolosa per il pesce, tranne con le esche artificiali (Reg. 1/2018, art. 7).

E gli altri predatori: persico reale, black bass e lucioperca?

Con la stessa tecnica, più leggera, si insidiano anche altri predatori. Non hanno una pagina propria su CastSignal; le fonti sono guide e negozi, quindi ordini di grandezza.

  • Persico reale. Spinning con canna light, mulinello 1500-2000, piccoli rotanti (numeri 1-3), crank da 3-5 cm, minnow e gomme su testina; la stagione più citata va da luglio a settembre (Pesca e Sport Gema). Vive nei grandi laghi del Nord, nei laghi vulcanici del Centro e in alcuni bacini del Sud. La stessa guida consiglia ami senza ardiglione. Periodi di divieto letti: Lombardia dal 5 aprile al 20 maggio (misura 16 cm), Emilia-Romagna dal 15 marzo al 15 maggio (20 cm, 5 capi), Umbria dal 15 marzo al 15 aprile (16 cm, 20 capi).
  • Black bass (persico trota). Specie nordamericana introdotta in Italia, secondo Mare e Cielo. Sta tra vegetazione e ostacoli; la stessa guida indica dalla primavera all’inizio dell’autunno e, tra la vegetazione fitta, esche antialga: siliconici, jig, topwater e wirebait. In Umbria divieto dal 15 aprile al 15 maggio e 20 cm; sul Garda veneto dal 1 maggio al 15 giugno e 30 cm. In alcune Regioni non va rimesso in acqua: l’Emilia-Romagna ammette la reimmissione solo in casi particolari. Chiedi prima.
  • Lucioperca (sandra). Fiumi e canali lenti, laghi, lanche. Le guide indicano minnow e crank da 7 a 18 cm e gomme su testina piombata, con più attività di notte, ma anche al crepuscolo e di giorno (Pesca Fishing Shop). In Umbria divieto dal 15 marzo al 30 aprile e 15 capi al giorno, senza misura minima.

E il meteo di CastSignal per la pesca al luccio?

CastSignal non ha previsioni per il luccio, né per nessuna tecnica d’acqua dolce. Per ogni laghetto dell’elenco mostriamo il meteo di oggi e domani con un giudizio della giornata: misura la comodità e la sicurezza in riva (vento, pioggia, temperatura), non l’attività dei pesci. I laghi, i fiumi e i canali pubblici di cui parla questa guida non hanno una scheda.

Dove andare e cosa sapere prima

Sull’elenco dei laghetti cerchi per regione, per provincia o vicino a te. Non sappiamo quali abbiano il luccio: il dato per singolo impianto non c’è, quindi telefona prima. Costi, licenza e regolamenti tipici sono in Pescare nei laghetti. Nei laghi e nei fiumi pubblici servono la licenza delle acque interne e il rispetto di periodi e misure della Regione: nel dubbio chiedi alla Regione o alla Provincia.

Domande frequenti

Qual è il periodo migliore per pescare al luccio?

Le guide di settore indicano soprattutto il tardo autunno e la primavera dopo la frega, con l'acqua fra i 10 e i 16 gradi. Una guida cita ottobre e novembre per i pesci più grossi; in estate si pesca all'alba e alla sera. Non c'è un calendario unico, e il periodo di divieto della frega cambia da Regione a Regione.

Quali sono le esche migliori per il luccio?

Quelle citate da più fonti sono cucchiaini ondulanti e rotanti, spinnerbait, minnow, jerkbait, swimbait e gomme come shad e softjerk. Non c'è un'esca migliore in assoluto: dipende dal fondale, dalla vegetazione e da quanto sono attivi i pesci. Le guide consigliano esche robuste e di taglia medio-grande, ma per il luccio italico da riva alcune dicono che le esche troppo grandi rendano meno.

Che terminale serve per pescare il luccio?

Un cavetto d'acciaio, di titanio o un fluorocarbon molto grosso, lungo di solito 30-50 centimetri. Le guide che danno il diametro del fluorocarbon indicano non meno di 0,80 mm. Senza terminale i denti tagliano il filo. Alcuni regolamenti lo impongono: sul lago di Piediluco serve un cavetto lungo almeno 35 centimetri.

Quando è vietato pescare il luccio?

Dipende dalla Regione. Nei testi che abbiamo letto il divieto cade tra gennaio e aprile: dal 20 febbraio al 31 marzo in Lombardia, dal 15 febbraio al 30 marzo nel Lazio, dal 1 gennaio al 31 marzo in Veneto e in Umbria. Per la tua acqua chiedi alla Regione, alla Provincia o al gestore.

Quanto deve essere grande un luccio per tenerlo?

Le misure minime che abbiamo letto vanno da 30 centimetri nel Lazio a 70 in Emilia-Romagna, passando per 40 in Lombardia e 60 in Piemonte e in Umbria. Sono misure regionali e cambiano: non c'è una misura nazionale che possiamo darti.

Si può pescare il luccio con il pesce vivo?

Dipende dall'acqua. In Veneto è vietato usare pesce vivo come esca nelle acque di categoria A e B, salvo il Po e il Canal Bianco in provincia di Rovigo. Sul Garda veneto è ammesso solo in certi mesi e con cinque specie. In provincia di Perugia è vietato anche il pesce morto. Dove non abbiamo letto la norma, chiedi.

Come si slama un luccio senza farsi male?

Con una pinza lunga, uno slamatore e il pesce bagnato e tenuto il meno possibile fuori dall'acqua. Le guide consigliano di usare un guadino con rete gommata e di non mettere mai le dita vicino alla bocca. Con ami senza ardiglione si fa molto prima.

Che differenza c'è tra luccio italico e luccio europeo?

Il luccio italico (Esox cisalpinus) è una specie padana, distinta dal luccio europeo (Esox lucius) con uno studio del 2011. Si distinguono soprattutto per la livrea, ma gli incroci la rendono variabile e serve la genetica per esserne sicuri. Le norme di pesca parlano di luccio senza distinguere, e rilasciare è la scelta più prudente.

Che canna serve per lo spinning al luccio?

Le guide indicano canne tra 1,90 e 2,70 metri, con azione veloce e potenza di lancio che parte da 40 grammi e arriva a oltre 100. Non sono d'accordo tra loro: una dà 2,40-2,70 metri e 40 grammi, un'altra 2,10-2,40 metri e 50-110 grammi. Guarda la potenza scritta sulla canna e il peso delle esche che userai.

Si può pescare il persico reale, il black bass o il lucioperca con le stesse tecniche?

Con la stessa tecnica sì, con attrezzatura più leggera: spinning con cucchiaini piccoli, minnow e gomme su testina piombata. Cambiano le regole: ognuna ha periodi di divieto e misure proprie, e per il black bass in alcune Regioni c'è il divieto di rimetterlo in acqua.

Il meteo di CastSignal dice quando il luccio mangia?

No. In acqua dolce CastSignal non ha previsioni per tecnica o per specie. Per ogni laghetto dell'elenco mostra il meteo di oggi e domani con un giudizio sulla giornata, che misura la comodità e la sicurezza in riva, non l'attività dei pesci.